Vaccini, ritorno a scuola. A Milano, Roma e Udine restano fuori i no vax

12 settembre 2017 ore 14:33, Giuseppe Tetto
No vaccino, no scuola. Come molti temevano, è scoppiato il caos con l’apertura dell’anno scolastico a causa delle autocertificazioni obbligatoria sui vaccini che le famiglie sono tenute a presentare per l’ammissione dei propri figli a scuola. Nonostante le rassicurazioni della ministra della Salute, Beatrice Lorenzin arrivano notizie di bambini lasciati fuori dagli asili a Milano, Roma e in provincia di Udine, nonostante l’intervento dei carabinieri, chiamati dai genitori insistenti. 
Vaccini, ritorno a scuola. A Milano, Roma e Udine restano fuori i no vax
MILANO
Nel capoluogo lombardo una coppia di genitori no vax hanno cercato di far entrare il proprio figlio nella scuola materna di via Goldoni. La preside, dopo essersi accertata che mancavano le vaccinazioni obbligatorie, ha invitato la famiglia a riportare il figlio a casa. I due però, convinti nella loro posizione, hanno chiamato i carabinieri che hanno solo potuto prendere atto della situazione. La coppia ha detto che si sarebbe rivolta al Tar. 
ROMA Bimbi mandati a casa anche a Roma. Donatella Gentilini, preside dell'istituto comprensivo di via Aretusa, nella zona di La Rustica ha spiegato che al momento sul totale degli iscritti, un 15% non è ancora in regola: "Su 263 alunni stamattina in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. Buona parte l'ha regolarizzata in mattinata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani con l'autocertificazione. Parliamo di pochi casi, forse una decina. Per ora non ci sono state questioni di principio, ma solo di ritardo. La definirei sciatteria intellettuale nel senso che non si è data la dovuta importanza alla scadenza fissata per ieri". 
UDINE Altro caso ieri a Lusitana in provincia di Udine. Una madre ha portato la figlia all'asilo senza i documenti della vaccinazione e, richiamata dai dirigenti della scuola perché non in regola, ha chiamato le forze dell'ordine. Alla richiesta della certificazione, la mamma ha confermato di non averlo e di non essere intenzionata a produrlo, contestando nello specifico le righe finali del documento dove si precisa che i dati forniti "saranno trattati dal personale scolastico, docente e non docente". La bimba è stata ammessa con riserva solo per un giorno. 
I DATI Sono oltre 3mila i bambini che non hanno presentato le certificazioni su 33 mila bambini iscritti ai nidi e alle materne. I loro genitori non hanno consegnato le carte che comprovano l'effettuazione dei 10 vaccini obbligatori su poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae B, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Si sono anche rifiutati di presentare la  richiesta di appuntamento per eseguire i mancanti.
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