Marijuana legale: per Easy Joint boom di vendite ed "esperimento sociale"

14 giugno 2017 ore 8:35, Eleonora Baldo

A poco più di un mese dall’apertura dei primi punti vendita è boom di acquisti nei negozi rivenditori della Eletta Campana, meglio conosciuta come “marijuana legale”, il cui commercio sarebbe consentito in virtù di valori di THC, ovvero “tetrahidrocannabinolo”, il principio psicoattivo della cannabis, pari a 0,6, cifra consentita dai limiti di legge.

In termini numerici, stando a quanto riportato da uno dei fondatori del business EasyJoint, le cifre sono da capogiro: in poco più di 30 giorni sono state ricevute 25mnila email, quasi 300mila interazioni sui social e il dibattito sulla questione della legalizzazione della cannabis e sui benefici curativi è più vivo che mai, tanto che Luca Marola, uno dei fondatori, parla addirittura di “fenomeno sociale”: gli utenti scrivono per “sapere come viene coltivato il prodotto e come ottenerlo. E la cosa curiosa è che non si tratta affatto di ragazzini in cerca di sballo, anche perché non lo dà, ma di una comunità di persone che ha trovato uno spazio dove poter confrontarsi, con clienti che il più delle volte sono over 35”.

Marijuana legale: per Easy Joint boom di vendite ed 'esperimento sociale'

In relazione al fenomeno, stando sempre alle cifre snocciolate da Marola, non è improprio parlare di un vero e proprio business che, oltre ad avere consentito ai fondatori di aprire già ben 85 punti vendita in tutta Italia – con l’ambizione di arrivare a breve a 100 – ha generato un vero e proprio indotto economico che va dall’utilizzo dei fiori di cannabis prodotti nelle Marche, generalmente scartati e utilizzati come fertilizzanti, alla grafica delle etichette, alla produzione delle confezioni, sino al loro trasporto presso i negozi, dove vengono vendute al prezzo di 17 euro per 8/10 grammi di prodotto.

Ma non si tratta solo di rilanciare l’economia: agli occhi dei fondatori di EasyJoint si tratta di un vero e proprio esperimento di valore sociale “che potrebbe aprire gli occhi su come potrebbe essere la legalizzazione in Italia” e al contempo stimolare il dibattito politico affinché venga riattivato l’iter di legge per la legalizzazione della cannabis light, al momento fermo nonostante le aperture di esponenti importanti del mondo politico ed intellettuale.

Dunque, valorizzazione e slancio della filiera italiana, valore sociale, stimolo al dibattito politico sull’argomento e da ultimo, ma solo in ordine di presentazione, importanza curativa per il benessere psicofisico dei fruitori del ritrovato commercializzato da EasyJoint, che da subito, dalla prima presentazione del prodotto alla Fiera di Bologna hanno dimostrato un interesse altissimo nei confronti dell’erba Eletta Campana che grazie ad un THC molto basso e una percentuale di cannabidiolo contenuta (4%) offre ai fruitori puramente effetti sedativi, annullando completamente quelli psicotropi, rendendo il prodotto interessante agli occhi di  curiosi, appassionati, persone che volevano provare l'erba per problemi di ansia, insonnia, dolori mestruali e altro si è sparsa la voce e sono arrivati i primi ordini” come ha dichiarato Marola che ha poi puntualizzato come sia stato necessario quasi fin da subito chiudere la vendita online poiché il volume dei contatti era così alto da impedire di stare dietro alla domanda del prodotto, a tal punto che l’impresa ha dovuto fin da subito strutturarsi, provvedendo all’apertura di 85 punti vendita e assumendo del personale per soddisfare la richiesta e registrando, nei primi giorni di apertura dei negozi, code considerevoli all’ingresso.


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