Strisce blu, parking free senza bancomat: ma non è 'ancora' possibile

14 marzo 2017 ore 13:57, Luca Lippi
Niente bancomat sulla ‘colonnina’ dell’area di sosta con strisce blu? Potete lasciare la macchina parcheggiata senza pagare. Anche no! 
Arriva da Fondi, paese in provincia di Latina, una sentenza che potrebbe da una lato causare parecchi problemi economici a tante amministrazioni comunali e dall’altra permettere a moltissimi automobilisti di pagare le multe quando si trovano senza soldi ‘spicci’ davanti al parchimetro.

IL FATTO
Tutto nasce da una multa di 41 euro comminata ad una praticante di uno studio legale di Fondi perché aveva parcheggiato nella zona a strisce blu senza acquistare ed esporre il dovuto ticket. La giovane aveva però trascinato in giudizio l’amministrazione del comune laziale, sottolineando come era stata impossibilitata a pagare perché non aveva monete e il parchimetro non accettava nemmeno banconote: soprattutto, non aveva potuto pagare perché la ‘colonnina’ era sprovvista di bancomat.
Per la gioia della praticamente, lo scorso 21 febbraio il Giudice di Pace di Fondi ha emesso sentenza a lei favorevole, stabilendo come “in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati”.
Ricordiamo infatti che la Legge di Stabilità del 2016 prevede che “dal primo luglio (2016) le macchinette per l’erogazione dei ticket del parcheggio siano predisposte al pagamento tramite POS. ll fine della norma è quello di incentivare i pagamenti elettronici e prevede l’estensione ai dispositivi di controllo di durata della sosta l’obbligo di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”.

Strisce blu, parking free senza bancomat: ma non è 'ancora' possibile

PERCHE’ I COMUNI NON SONO A NORMA SUI PARCHIMETRI
Perché non sono mai stati obbligati a farlo! Appellandosi alla mancanza di un decreto ministeriale o ad una presunta impossibilità oggettiva di installare una colonnina con pagamento Pos, i comuni hanno continuato a incassare le multe per mancanza del ticket sulle auto in sosta sulle strisce blu anche in assenza di parchimetri a norma.
Ora arriva però questa sentenza del Giudice di Pace di Fondi che richiama i Comuni all’osservanza a tutti i costi’ della Legge di Stabilità, almeno in attesa della presa di posizione di un’ente giuridico ‘superiore’. Il tutto con buona…pace delle amministrazioni che rischiano di ritrovarsi senza un’importante fonte di entrate. Stavolta a sorridere è l’automobilista.

ATTENZIONE 
La sempre più diffusa violazione della normativa fiscale alla esigenza di rendere sempre più tracciabili le operazioni eseguite con denaro contante hanno indotto il legislatore a introdurre [Con il D.M. 24 gennaio 2014], per alcune categorie di “soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali” (specificamente indicati) l’obbligo di accettare pagamenti, per somme superiori a euro 30,00, con dispositivi elettronici nulla, però, prevedendo con riguardo ai cosiddetti “micro pagamenti” tra i quali, appunto, vanno annoverati i costi delle soste nei centri abitati.
Nonostante l’1 febbraio scorso fosse il termine ultimo per la firma da parte del ministro Padoan del decreto attuativo della norma contenuta nella legge di stabilità [Comma 4-bis dell’art. 15 del D.L. 179/2012] al quale il legislatore aveva demandato di disciplinare sia le misure di carattere di sanzionatorio (per gli inadempienti, oggi lasciati impuniti) sia quelle di carattere agevolativo (volte a contenere le commissioni interbancarie [Cfr. art. 15, comma 4-bis del D.L. 179/2012]) in coordinamento con le altre numerose disposizioni già vigenti in materia, in concreto si è ancora in attesa e quindi si brancola nel buio. Situazione di disagio per chiunque di deliberare a norma di legge!
Per questo motivo, in assenza di una normativa apposita che detti le linee guida per la gestione dei “micro-pagamenti con la previsione delle sanzioni in caso di inottemperanza all’obbligo di dotazione del Pos da parte dei Comuni, è quanto meno azzardato sostenere il diritto degli automobilisti di sostare gratuitamente laddove gli enti locali non si siano uniformati alla normativa sui pagamenti elettronici.
Tanto è sufficiente anche a giustificare scarsa chiarezza del Legislatore nel prevedere, quale causa giustificatrice del rifiuto di adeguamento alla normativa introdotta, una non meglio identificata “oggettiva impossibilità tecnica” che se, da un canto, consente agli esercenti e, pertanto, ai Comuni di rifiutare i pagamenti tramite carte di debito e/o di credito, senza incorrere in alcuna violazione, nel contempo, però, espone gli ignari automobilisti, in caso di omesso pagamento del ticket, al rischio di vedersi comminata una sanzione di natura pecuniaria la cui richiesta di annullamento, tra l’altro, potrebbe, data la fumosità della legge, essere vanificata, per esempio, dalla precaria situazione economico-finanziaria in cui notoriamente versano gli enti locali che, ben potrebbe essere annoverata tra i “casi di impossibilità tecnica” richiamati dalla legge.

IN CONCLUSIONE
Escluse, quindi, quelle realtà nelle quali i parchimetri sono abilitati al pagamento elettronico, quanto meno discutibile è l’affermazione di un vero e proprio diritto a non pagare la sosta in capo agli abitanti di quei Comuni che non garantiscono il pagamento con carta di credito e/o debito.
Quindi, siccome una sentenza più “attenta” farà decadere la motivazione del dispositivo emesso dal Giudice di pace di Fondi con una discreta facilità, il consiglio è quello di munirsi di monetine o parcheggiare altrove. I ricorrenti in corso avranno la spiacevole sorpresa di dover pagare comunque can l’accollo di more.

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