Termovalvole, scattano multe fino a 2500€ però ci sono le esenzioni

14 settembre 2017 ore 15:42, Luca Lippi
La Direttiva 2012/27/UE ha stabilito un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’UE. Per questo motivo, anche in Italia dal 1° luglio 2017 è in vigore a tutti gli effetti l’obbligo, per tutti i condomini ed edifici polifunzionali con impianto di riscaldamento centralizzato, di dotarsi di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione di calore. In sostanza già in quasi tutti gli appartamenti sono stati applicati ai radiatori per il riscaldamento, delle manopole graduate per regolare il calore dell’elemento insieme a un misuratore per il calcolo dei consumi. Detto questo, a breve scatteranno i controlli.
Il Movimento Difesa del Cittadino denuncia una situazione di panico e confusione scattata in diversi condomini italiani che non sarebbero ancora in regola con la direttiva e quindi chiede una proroga dell’obbligo. Il Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo ha dichiarato: “L’autunno è alle porte e molti edifici non si sono ancora adeguati ai nuovi obblighi soprattutto a causa della confusione sulla norma”.
Termovalvole, scattano multe fino a 2500€ però ci sono le esenzioni
PERCHÉ È OBBLIGATORIA LA VALVOLA TERMOSTATICA
Negli impianti di riscaldamento condominiali, molti inquilini devono usare le termovalvole obbligatorie sui radiatori per rispettare la norma nazionale (d.lgs. 102/2014 e correttivo 141/2016) sulla contabilizzazione individuale del calore e la termoregolazione. Il corretto impiego di questi dispositivi consente un reale risparmio di energia e, quindi, un alleggerimento della bolletta. I tecnici del settore dicono che la termoregolazione, ossia la regolazione automatica della temperatura nelle stanze di un appartamento, avviene tramite l’uso delle valvole termostatiche, quindi le valvole termostatiche, ove correttamente installate, agiscono sul singolo radiatore di riferimento consentendo una diversa regolazione della temperatura per ciascun locale.

COME FUNZIONA 
Sulla testa della valvola termostatica si imposta il valore di temperatura desiderato. Ogni volta che c’è del calore in eccesso essa ne chiede meno all’impianto di riscaldamento, che entra così in funzione solo quando serve. Ecco quindi perché le valvole consentono di risparmiare sui costi di riscaldamento.

NEL DETTAGLIO
È un obbligo installare una valvola termostatica per ogni termosifone
Le valvole termostatiche devono essere installate su tutti i radiatori presenti nell’abitazione. L’impianto di riscaldamento è un circuito chiuso, pertanto ogni componente influisce sul comportamento dell’altro. Un singolo radiatore senza valvola termostatica lavorerebbe in modo errato e non conforme rispetto agli altri con valvole termostatiche installate, avendo quindi ripercussioni negative sull’intero impianto condominiale.

COME SI REGOLA UNA VALVOLA TERMOSTATICA
Sulla testa termostatica sono presenti dei numeri da 0 a 5 corrispondenti a determinati valori in °C. Per impostare la temperatura di riferimento per ogni stanza, basta ruotare la testa termostatica e fermarsi in corrispondenza del valore desiderato.

TRE CONSIGLI TECNICI
Riepilogando, tre sono i consigli sicuramente da rispettare:
1. Non utilizzare copriradiatori ed evitare di coprire i radiatori con tendaggi, mobili o altri ingombri.
2. Posizionare le teste termostatiche in corrispondenza di valori diversi nelle varie stanze in modo da riscaldare la casa in base alle effettive esigenze d’uso dei vari ambienti.
3. Impostare comunque una temperatura ambiente massima di 20 °C, anche in bagno dove si può tenere una temperatura più alta rispetto alle altre stanze.

COSTI E SANZIONI
Se gli impianti più vecchi richiedono anche interventi sulla caldaia, in quelli più moderni, in genere, il costo si aggira intorno a 120 euro per ogni termosifone installato. Si tratta di cifre che rientrano nelle detrazioni fiscali per gli interventi finalizzati al risparmio energetico e che risultano sicuramente più soft delle sanzioni: da 500 a 2500 euro, in base alla regione, oltre all’obbligo di mettersi in regola.

ESENZIONI  
Il Mise ha precisato che qualora sussista un’impossibilità tecnica all’installazione di sotto contatori o una inefficienza in termini di costi e una sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali è possibile non adempiere a tale obbligo. Tale impossibilità o inefficienza deve essere documentata tramite apposita relazione tecnica (che può fare riferimento alla UNI EN 15459) di un progettista o un tecnico abilitato.
Se poi dovesse sussistere un impedimento anche per l’installazione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore da installare in corrispondenza a ciascun corpo scaldante deve essere prodotta una ulteriore relazione tecnica di un progettista o un tecnico abilitato con specifico riferimento alla UNI EN 15459.

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autore / Luca Lippi
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