Governo indietro su Ape e precoci, Damiano sollecita e Poletti risponde

15 maggio 2017 ore 12:37, Luca Lippi
Le novità in campo per la Riforma pensioni, ad oggi, sono che il 10 maggio è stato rinviato l’incontro che doveva tenersi sulle pensioni tra Governo e sindacati. Ancora uno slittamento per l’inizio della seconda fase della riforma delle pensioni, frutto del confronto tra l’esecutivo e le parti sociali. Finchè non entreranno in vigore tutte le misure del pacchetto pensioni previste nella legge di bilancio 2017, è probabile che la loro disamina debba attendere per l’avvio della fase due, come sottolinea Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social: ”Carissime, un’altra settimana è trascorsa senza che si sia potuta concludere la cd. Fase1, i decreti attuativi continuano a non essere disponibili e, oltre ad alimentare ansie ed insicurezze nei lavoratori che vorrebbero usufruire dell’Ape, non si procede ad affrontare i temi che fanno parte della seconda fase, così come da verbale di intesa sottoscritto fra Governo e Sindacati lo scorso autunno”.
Altre importamti novità sono state introdotte sulle pensioni anticipate da Cesare Damiano che ha dichiarato: “Sull’Ape sociale il ministro Poletti ci ha annunciato che siamo ‘all’ultima curva’. Ce lo auguriamo di cuore, anche perché siamo in forte ritardo e cresce la preoccupazione tra i lavoratori che aspettano di andare in pensione e che sono rimasti senza reddito. Come si sa, per ‘uscire’ illesi da una curva quando si è in auto, occorre accelerare per non ‘uscire’ di pista”. Il ministro Poletti ha chiarito: "I decreti sono già stati preparati tutti, quello sull'Ape social e anche per i precoci i decreti sono gia' stati al Consiglio di Stato e sono stati rimandati alla presidenza del Consiglio. E' quindi questione di qualche ora per la definitiva registrazione da parte della Corte dei Conti e a quel punto saranno pienamente attuabili. D'altra parte, abbiamo già detto che, se anche si sposta in avanti di qualche giorno questo termine, la datazione della pensione per chi è ha i requisiti, parte dal primo maggio e questa continua ad essere la data di riferimento"
Governo indietro su Ape e precoci, Damiano sollecita e Poletti risponde
Prosegue il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera: Ci auguriamo che questo avvenga. Preoccupa invece il fatto che, per quanto riguarda l’Ape volontaria, siamo appena all’inizio nell’attuazione del Decreto. Ogni ritardo nella applicazione delle normative blocca nel posto di lavoro migliaia di persone e rallenta il ricambio occupazionale a svantaggio dei giovani. Dobbiamo recuperare il tempo perduto. Infine, ci fa invece piacere che Poletti abbia annunciato che occorra trovare soluzioni più eque per l’edilizia. La norma della ‘continuità lavorativa’ richiesta per andare in pensione, fa a pugni con un settore caratterizzato da attività discontinue come quello delle costruzioni. È giusto pensare di migliorare la legge. Va fatto rapidamente”.
All’indomani della festa della mamma, invece, l’onorevole Maria Luisa Gnecchi parla della previdenza femminile, e della necessità che si provveda a valorizzare i lavori di cura: “Bello festeggiare la mamma ma ricordiamoci che le donne sono in credito: le riforme previdenziali ed in particolare la manovra Fornero sono state fatte sulle loro spalle. Per questo è doveroso che l’intento stabilito nel verbale tra le Organizzazioni sindacali e il governo sulla previdenza che ha portato ai miglioramenti in legge di bilancio per il 2017- precisamente: ‘Valorizzare e tutelare i lavori di cura ai fini previdenziali’ venga trasformato in progetto concreto”.
In concreto però, sembra saltato il tavolo Governo-sindacati. Non c’è stata nessuna spiegazione ufficiale al riguardo, con il rinvio del vertice è stato rimandato anche l’avvio della discussione sulla seconda fase relativa alle pensioni dei giovani, la previdenza complementare, la flessibilità, il lavoro di cura e la rivalutazione delle pensioni in essere. Nicola Marongiu, responsabile dell’area previdenza della Cgil, da RadioArticolo1 ha spiegato perché il Ministero del lavoro ha deciso di rinviare il vertice.
Fonti informali del Ministero e del Governo ci hanno riferito che è saltato per una questione legata ad un ingorgo istituzionale, dovuto all’approvazione di altre leggi delega che giacciono presso il Ministero del lavoro”, ha chiarito. L’esponente sindacale ha aggiunto che non è stata ancora fissata la data in cui si rincontreranno l’esecutivo e le parti sociali per discutere nuovamente di pensioni e riprendere il dialogo da dove si era interrotto.
Secondo il sindacalista l’incontro con il Governo sulla seconda fase della riforma delle pensioni potrebbe essere saltato anche per altri motivi. “Il Governo si è presentato senza proposte all’appuntamento con la seconda fase”, ha osservato Marongiu. I sindacati hanno preso atto dagli ultimi confronti avuti con il Governo che “c’è un problema di dare continuità al verbale di sintesi firmato lo scorso settembre” e che tale continuità “manca, sia rispetto all’apertura della seconda fase del confronto e sia rispetto all’attuazione di quanto contenuto all’interno della legge di bilancio “sulle pensioni.
La data del 1° maggio, a partire dalla quale sarebbero dovute entrare in vigore le misure per le pensioni anticipate, quali Ape sociale e l’intervento per i precoci, è “abbondantemente passata”, ha sottolineato Marongiu ed ha concluso:”Siamo molto preoccupati”.

#RiformaPensioni #Ultimissime #Ape #Precoci #OpzioneDonna #TavoloGovernoSindacati #Damiano #Poletti

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...