Certificazione Unica 2017, online bozza e scadenze: cosa cambia

16 dicembre 2016 ore 15:34, Luca Lippi
Il più noto Cud (certificato unico dipendente) è una certificazione dei redditi da lavoro dipendente. Dal 2017 dovrebbe perdere la ‘D’ ma la sostanza non cambia, sempre di certificato unico si tratta.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza della CU per il prossimo anno e, contestualmente, diffonde il comunicato stampa con il quale vengono stabilite nuove scadenze.
Nel dettaglio
Si tratta del nuovo termine entro il quale il datore di lavoro, sostituto d’imposta, dovrà consegnare la CU 2017 al lavoratore dipendente, sostituito, ai fini della dichiarazione dei redditi. 
Inoltre la nuova Certificazione Unica si ampia: ulteriori due sezioni che i datori di lavoro dovranno compilare ai fini della determinazione del reddito 2016 dei propri lavoratori dipendenti.
La scadenza ordinaria per la consegna della Certificazione Unica era fissata, fino al 2016, al 29 febbraio, termine ultimo entro il quale il sostituto d’imposta avrebbe dovuto provvedere all’invio tramite mail o in modalità cartacea della CU 2016.
Il comunicato stampa pubblicato il 15 dicembre sul sito dell’Agenzia delle Entrate cambia i termini e, inoltre, diffonde la bozza della Certificazione Unica 2017, obbligatoria per i datori di lavoro che hanno stipulato contratti di lavoro subordinato. Il termine di consegna slitta al 31 marzo (7 marzo per quella telematica).

Certificazione Unica 2017, online bozza e scadenze: cosa cambia

La nuova Certificazione Unica 2017, contiene due nuove sezioni: una relativa ai premi di risultato e l’altra relativa ai lavoratori impatriati, ovvero ai regimi speciali per i lavoratori stranieri con reddito da lavoro dipendente prodotto in Italia.
La nuova bozza
La bozza della Certificazione Unica 2017 diffusa dall’Agenzia delle Entrate contiene due nuove sezioni che il sostituto d’imposta dovrà compilare per il calcolo del reddito da lavoro dipendente dei lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.
Sulla base delle novità introdotte, nella nuova CU 2017 saranno inserite le seguenti sezioni:
-Somme erogate per premi di risultato: sulla base di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016 alle somme aggintive in favore di dipendenti che hanno conseguito particolari risultati legati all’incremento della produttività. 
Nel 2016 i redditi da premio di risultato hanno usufruito dell’imposta sostitutiva Irpef del 10%. L’agevolazione ha riguardato i titolari di reddito da lavoro dipendente dei lavoratori del settore privato, percettori di reddito complessivo non superiore ai 50 mila euro. A titolo di cronaca si ricorda che per il 2017, la Legge di Bilancio ha previsto nuove soglie per i premi di produttività e potranno essere agevolati con l’aliquota sostitutiva una platea più ampia di lavoratori.
-Lavoratori impatriati e rimborsi: vengono introdotti nuovi campi relativi al regime speciale introdotto dal Decreto legislativo 147/2015, ovvero i redditi di lavoro dipendente prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia e che concorrono alla formazione del reddito complessivo nel limite del 70%. 
Inoltre, la nuova sezione relativa a rimborsi di beni e servizi esentasse effettuati dal sostituto d’imposta.

autore / Luca Lippi
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