Gas, Eni e Rosneft' firmano l'accordo durante l'incontro tra Putin e Gentiloni

17 maggio 2017 ore 17:22, intelligo
Prima di parlare del settore energetico, vediamo l'incontro tra il capo del Consiglio dei Ministri italiano Paolo Gentiloni e il Presidente russo Vladimir Putin a Sochi. Erano presenti al colloquio il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov e il vice premier Arkady Dvorkovich, responsabile dei rapporti economico-commerciali con l'Italia. Secondo quanto affermato da Putin le relazioni bilaterali commerciali hanno avuto un incremento del 28% proprio dal momento di insediamento di Paolo Gentiloni al Palazzo Chigi. Nonostante le sanzioni Paolo Gentiloni ha definito le relazioni italo-russe "eccellenti". Durante l'incontro bilaterale sono stati trattati i temi riguardanti il terrorismo, le possibilità di una riconciliazione in Libia, le crisi in Siria e in Ucraina. In qualità del Presidente del G7 che si terrà a Taormina, Gentiloni ha proposto a Putin di avere "uno scambio di opinioni in vista dell'importante vertice che si terrà in Sicilia tra dieci giorni".  Alla presenza di questo incontro Igor Sechin, l'Amministratore delegato della Rosneft e Amministratore Delegato di Eni SpA Claudio Descalzi hanno firmato un Contratto di espansione della cooperazione nei settori della produzione, trasformazione, commercializzazione e trading. Da quanto si legge nelle rassegne stampa riguardanti l'incontro tra Gentiloni e Putin, sul tavolo ci sarebbe dovuta essere anche la creazione in Russia del reattore termonucleare sperimentale ‘Ignitor'.
Gas, Eni e Rosneft' firmano l'accordo durante l'incontro tra Putin e Gentiloni

Il settore energetico - Nel corso dell'incontro con Mattarella avvenuto nell'aprile, Putin aveva sottolineato quanto fosse strategica la cooperazione tra i due paesi nel settore energetico. Il Presidente russo aveva detto: "La Russia soddisfa il 43 per cento del fabbisogno energetico dell'Italia". Oltre all'export e import della materia prima, le relazioni energetiche tra i due paesi riguardano anche il settore della cooperazione sui progetti di sviluppo. 

Cooperazione Eni-Rosneft' - L'accordo tra Rosneft e Eni firmato oggi a Sochi ha dato seguito agli accordi intrapresi dalle due aziende nel dicembre del 2016. Secondo quanto previsto dall'accordo firmato l'anno scorso e riportato dal sito della Rosneft' la compagnia russa avrebbe acquisito già quest'anno il 30% del capitale della concessione per lo sviluppo del giacimento del gas Zohr presso le coste egiziane (con la possibilità di acquisto di un ulteriore 5%) e il 15% del capitale di gestione del progetto. Questo è stato reso possibile perché dal 2012 tra la Rosneft e la Eni esiste l'accordo di cooperazione non solo nel Mar Nero e il Mar di Marents, ma è prevista anche la partecipazione sui progetti internazionali di Eni. Attualmente la struttura azionaria di concessione del giacimento in Egitto appartiene al 50% all'Eni, il 35% alla Rosneft' e il 15% alla BP. Con la sigla dell'accordo in presenza di Gentiloni e Putin è stata prevista non solo l'espansione della cooperazione nel quadro del giacimento egiziano Zohr, ma è stata prefigurata la possibilità di fornitura congiunta di prodotti petroliferi in Egitto. La collaborazione con l'Eni rappresenta un partnership strategica per Rosneft'. A partire dalla firma del memborandum di collaborazione siglato nel 2013 le due compagnie collaborano anche nell'ambito dello sviluppo della piattaforma artica russa.

Cooperazione Eni-Gazprom - L'Eni porta avanti la collaborazione italo-russa nel settore energetico anche con la Gazprom. Due mesi prima dell'incontro tra Gentiloni e Putin a Sochi, il 21 marzo 2017 è stato firmato il Memorandum of Understanding tra l'Eni e la Gazprom. L’Amministratore delegato della Gazprom Alexey Miller e l’Amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato un accordo in cui le due società hanno espresso il proprio interesse ad analizzare le prospettive di cooperazione nell’ambito dello sviluppo del corridoio sud di importazione di gas russo verso l’Europa, Italia inclusa, aggiornando gli accordi relativi alle forniture di gas. Il Memorandum ha incluso anche l’analisi di opzioni relative a partnership nel settore del GNL (gas naturale liquefatto). E' previsto che la cooperazione tra Gazprom ed Eni sarà ampliata ulteriormente al margine del Forum Internazionale Economico a San Pietroburgo che si terrà a giugno.

Cooperazione Edison-Gazprom - Uno dei progetti di grande importanza portato avanti dalla Russia e l'Italia che potrà anch'esso avere degli sviluppi nel corso del forum economico di San Pietroburgo è il gasdotto IGTI Poseidon. A partecipare al progetto è anche la DEPA greca. Secondo quanto affermato il 24 febbraio 2016 da Marc Benayoun, Amministratore Delegato della Edison, “il progetto (IGTI Poseidon) consentirebbe all’Italia di diventare un importante hub del gas nel quadrante meridionale dell’Europa”. Dopo l'insuccesso del South Stream, l'IGTI Poseidon infatti potrà diventare l'infrastruttura necessaria per portare il gas russo dal Mar Nero all'Italia passando per la Grecia e per la Turchia.
In un'intervista all'ANSA il ministro russa dell'energia, Aleksander Novak, ha dichiarato che "la cooperazione fra Italia e Russia continua a svilupparsi nonostante le evidenti limitazioni politiche ed economiche: per noi è molto importante e siamo grati ai colleghi italiani per l'approccio costruttivo".

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Di Irina Osipova
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