Che fine ha fatto Fedro del Grande Fratello 3?

19 settembre 2017 ore 11:42, intelligo
E’ appena ripartita l’ennesima edizione di Grande Fratello, anche se quest’anno come lo scorso, è rivolta ai Vip e non alla gente comune. In ogni caso, di questo reality che ha fatto la storia e può considerarsi il “papà” di tutti gli altri programmi del genere, ci sono edizioni riuscite e altre meno, come in fondo accade per tutte le trasmissioni televisive. 
Per esempio, la terza edizione di Grande Fratello non ancora Vip, andata in onda dal 30 gennaio 2003 all’8 maggio dello stesso anno, riuscì particolarmente bene per la fortunata scelta dei partecipanti - il cosiddetto cast -  che si rivelarono essere in alcuni casi veri e propri personaggi capaci di divertire, interessare e coinvolgere il pubblico. 
Che fine ha fatto Fedro del Grande Fratello 3?

Per la cronaca e per chi non rammentasse, l’edizione di cui parliamo fu vinta dalla “romanissima” Floriana Secondi, ma vide anche la telenovela tra i fidanzati Pasquale Laricchia e Victoria Pennington, l’avvento di quello che poi sarebbe diventato uno dei giovani attori più di successo in Italia, Luca Argentero, il coming out dell’hostess Manila Barbati che, primo personaggio tv,  in diretta ammise la propria bisessualità, la comparsa di Angela Sozio, la barese responsabile amministrativa dai capelli rosso magenta che successivamente i giornali di gossip mostreranno mano nella mano con Silvio Berlusconi nel villone di lui in Sardegna e, infine, ma non certo ultimo, registrò la notevole presenza di Fedro Francioni, ternano, di professione imprenditore, 120 kg di scanzonata simpatia, talmente attaccato al divano della casa che la Gialappa’s lo soprannominò  Fedrano “metà uomo metà divano”, un nomignolo che crediamo gli sia restato addosso e che ancora lo perseguiti.
Fedro Francioni nasce a Terni il 26 di luglio del 1969 sotto il segno del Leone, e porta quindi con sé l’allegria, la generosità e anche l’egocentrismo tipici di quel segno. Ex giocatore di rugby, sport che ha praticato per ben 15 anni prima con il CUS Roma e poi in serie B con il Reggio Emilia, la fine dell’attività agonistica e la sedentarietà che subentrano, gli costano parecchi chilogrammi di troppo che, candidamente, ammette di non riuscire a smaltire nonostante sua mamma sia addirittura una dietologa. Suo padre, invece, è geologo, e prima di decidere di vivere a Roma, la famiglia ha peregrinato in parecchi paesi del Mediterraneo e non, dall’Arabia Saudita alla Libia, fino alla Turchia proprio per motivi di lavoro del capofamiglia. Di professione Fedro è un “ex” imprenditore nel settore della moda, dove per parecchio tempo è stato rappresentante di un noto marchio e ha creato e poi venduto due laboratori di sartoria. Il giovanotto ha un’unica, vera, grande passione se si esclude quella della buona tavola: il poker. Per la verità, ha anche un’altra passione, i tatuaggi. Ne ha svariati, tra cui una carpa sul petto, un serpente marino sulla spalla sinistra e sulla schiena, uccelli aztechi simbolo di fertilità sul collo e schiena, un sole stilizzato sul piede e uccello stilizzato sul braccio destro.
All’interno del reality, subisce senza problemi i tormentoni della Gialappa’s ma viene anche praticamente adottato dal pubblico, che spesso si riconosce nella sua pigrizia, che lo porta non solo ad essere “l’uomo divano”, ma anche a fregarsene di un look adeguato, preferendo presentarsi spettinato e con la barba lunga piuttosto che perdere tempo davanti allo specchio o alla tavola da stiro.  All’epoca trentaquattrenne, Fedro perde la testa nella casa per la rossa Angela Sozio, che però non sembra ricambiare con particolare trasporto, probabilmente già concentrata com’è sulla politica. Fedro dura all’interno dello show 67 giorni, poi è fuori, ma non viene eliminato dal pubblicò bensì sceglie di lasciare dopo aver appreso l’avvenuta morte di una parente, una zia a cui era molto legato. Sembra che addirittura i dirigenti della trasmissione non volessero comunicargli la notizia dicono per “tutelarlo”. In realtà, Fedro non ci crede, e commenta: “Non volevano perdere un personaggio forte, a loro di tutelarmi non fregava niente. Ero come una ruota per un gommista, loro sono degli autori e cavalcano quello che viene. Può essere cinico, ma è la parte cinica del reality.” Perciò, all’epoca, appresa la disgrazia, preferisce mollare il gioco. 
Ora, a distanza di parecchi anni, che ne è stato dell’ormai quarantaseienne Fedro? Prima di tutto, se gli si domanda cosa ne pensa dell’esperienza a Grande Fratello, Fedro risponde che ha della trasmissione una percezione assolutamente positiva. Oltre all’amicizia stretta con Luca Argentero, pur non essendo diventato famoso, Fedro è comunque rimasto nel mondo dello spettacolo, che oggi è il suo lavoro e la sua passione. “Mi occupo di radio”, racconta, “scrivo e conduco un programma su una radio locale del nord est e, nonostante non si tratti di un network, sono felice di fare questo che è un lavoro fantastico". 

 A chi gli chiede cosa pensa del fatto che a differenza di tanti suoi colleghi la sua non sia stata una carriera di fama e ricchezza, risponde: “Dipende molto da chi sei, da dove vieni, dal tuo carattere, ognuno vive la popolarità a suo modo. E’ vero, è molto forte, immediata, aggressiva. Non eravamo preparati, perché non ci avevano preparato, a loro che tu ti faccia il bagno di popolarità o finisca sotto un ponte non gliene frega niente. Ti preparano a cosa succederà quando entrerai nella casa, ma non a quando ne uscirai. E quello è un trauma, anzi due.  Il primo trauma c’è quando esci, con questo impatto. Il secondo è quando tutto finisce, e non c’è più il tourbillon  di soldi, ragazze, casini. Io sono stato fortunato, poi sono mediamente più grande degli altri concorrenti, oggi ho quarant’anni, quando ho fatto il GF ne avevo trentatré, venivo da un certo ambiente di una grande città, conoscevo già personaggi del mondo dello spettacolo. Non mi sono fatto abbagliare dalle luci della ribalta. Certo se tu prendi uno su un cucuzzolo della montagna abruzzese, con tutto il rispetto per gli abruzzesi, lo fai diventar famoso per sei mesi, ragazze soldi eccetera, quel poveraccio che fine deve fare?[…] La popolarità nel mio caso non si è spenta del tutto. Certo non urlano se mi vedono per strada, ma mi riconoscono, ho una fisionomia anche facilmente riconoscibile. Faccio radio e sono contento, a volte salgo su un palco per presentare un Festival musicale, non faccio tv tutti i giorni ma, ripeto, sono contento”.
Beh, scusate se è poco…

di Anna Paratore

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