Napoli, "giustizia fatta" per Genny Cesarano: 4 arresti grazie a pentito

20 gennaio 2017 ore 12:23, Micaela Del Monte
Buone notizie arrivano per la famiglia di Genny Cesarano17enne ucciso il 6 settembre del 2015 in piazza San Vincenzo al rione “Sanità” di Napoli. La polizia di stato in queste ore sta infatti dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone ritenute responsabili dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.

Napoli, 'giustizia fatta' per Genny Cesarano: 4 arresti grazie a pentito
L'inchiesta ha confermato che il ragazzo fu la vittima innocente di una sparatoria all'impazzata scatenata nell'ambito di uno scontro fra bande rivali della camorra. Determinante, ai fini della ricostruzione della vicenda, la collaborazione con la giustizia dell'ex boss Carlo Lo Russo, esponente della famiglia malavitosa dei Capitoni di Miano. "Finalmente, giustizia è fatta", piange per l'emozione Antonio Cesarano, il padre di Genny, quando ha saputo che i killer di suo figlio erano stati arrestati. A dargli la notizia il suo avvocato Marco Campora.

L'omicidio di Gennaro Cesarano, per gli amici "Genny", è tra gli episodi di cronaca nera che maggiormente hanno coinvolto l'opinione pubblica napoletana negli ultimi anni.  Nei giorni successivi si svolsero fiaccolate nel quartiere caratterizzate da una vasta partecipazione popolare, la stessa partecipazione registrata ai funerali celebrati l'11 settembre 2015 in una basilica di San Vincenzo stracolma di persone e rappresentanti delle istituzioni cittadine. Il padre di Genny da allora ha cominciato una battaglia per la legalità nel quartiere. Il ragazzo fu trovato a terra in fin di vita con un foro allo sterno ed uno alla schiena. Fu immediatamente trasportato in auto all’ospedale “Vecchio Pellegrini” ma non ci fu nulla da fare. Nei pressi della chiesa di “San Vincenzo” la polizia rinvenne, a terra, diciotto bossoli di due calibri diversi.
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