Maturità 2017: esce Giorgio Caproni, non lo conosce neanche la sinistra

21 giugno 2017 ore 11:17, Luca Lippi
Oggi è il primo giorno della prova di maturità per 500mila studenti in tutta Italia. La prova di oggi è la medesima per tutti gli indirizzi. Non andremo ad approfondire ogni traccia proposta ai candidati, ma faremo un Focus su una delle tracce, la meno prevedibile e certamente la più distante da tutti i maturandi di tutte le epoche. Giorgio Caproni, chi era costui!
La prima traccia svelata tra quelle proposte ai maturandi 2017 è quella per il primo scritto di Italiano, tipologia A, analisi del testo. Si tratta della lirica ‘Versicoli quasi ecologici’ (contenuta nella raccolta ‘Res Amissa’). 
Maturità 2017: esce Giorgio Caproni, non lo conosce neanche la sinistra
Le altre tracce: 
Generale - Per il tema di ordine generale della maturità, viene proposto un estratto dell’articolo “Per migliorarci serve una mutazione” di Edoardo Boncinelli, pubblicato sul Corriere della Sera la scorsa estate. La traccia consiglia di trattare:
-il significato di progresso e civiltà;
-le differenze tra progresso materiale, morale e civile;
-il paradosso “rappresentato dalla coesistenza del livello civile della società e della devianza di taluni singoli che ne fanno parte”.
Viene inoltre consigliato di aggiungere considerazioni personali e di attualizzare con qualche esempio dalla cronaca recente.
Storico -  Per il tema di argomento storico gli studenti devono occuparsi del “miracolo economico” seguendo questa traccia:
Il “miracolo economico” italiano, risultato di una serie di eventi storici e di relazioni internazionali, ha segnato un nuovo corso per il Paese, sia nell’ambito delle scelte politiche sia in quello delle opportunità economiche e sociali. Analizza criticamente il fenomeno storico in tutta la sua complessità, considerando anche le conseguenze e le contraddizioni insite in quella lenta trasformazione, delle quali sono indicative le riflessioni che seguono.
Gli spunti proposti sono un estratto da “Uomini, lavoro, risorse” di Piero Bevilacqua e da “Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi” di Paul Ginsborg.
Tecnico scientifico - l’argomento è “Robotica e futuro tra istruzione, ricerca e mondo del lavoro”. Gli studenti possono utilizzare come spunto l’articolo “All’Indire un incontro sulla robotica educativa” di Fabiana Bertazzi, pubblicato sul sito di INDIRE, un testo sulla robotica della Scuola Universitaria Superiore “Sant’Anna” di Pisa, un articolo di Alberto Magnani pubblicato sul Sole 24 Ore nel 2017 con il titolo “Robot e intelligenza artificiale, i deputati UE chiedono norme europee”.
Storico e politico - un articolo di Giorgio Boatti pubblicato su Repubblica nell’ottobre del 2016, uno di Alvar Gonzalez-Palacios del Sole 24 Ore sempre dello scorso anno e un estratto da “Il Principe” di Niccolò Machiavelli:
Nondimeno perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi. E assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi che, quando s’adirano, allagano e piani, ruinano gli alberi e gli edifizii, lievano da questa parte terreno, pongono da quell’altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allo impeto loro senza potervi in alcuna parte obstare. E benché sieno cosí fatti, non resta però che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti e con ripari e argini, in modo che crescendo poi, o egli andrebbano per uno canale, o l’impeto loro non sarebbe né sí licenzioso né sí dannoso.
Similmente interviene della fortuna: la quale dimostra la sua potenzia dove non è ordinata virtú a resisterle, e quivi volta e sua impeti dove la sa che non sono fatti li argini e li ripari a tenerla.
Socio economico - Per la redazione di un saggio breve in ambito socio-economico, gli studenti possono usare come spunto un estratto di un articolo di Enrico Marro pubblicato sul Sole 24 Ore alla fine dello scorso anno col titolo “Allarme ONU: i robot sostituiranno il 66 per cento del lavoro umano”. Un secondo testo è “Industria 4.0, contrordine: i robot creano lavoro” di Federica Meta, mentre il terzo spunto è “Il lavoro nel futuro: i robot saranno una minaccia o un’opportunità?”, pubblicato su Panorama nel 2014.
Artistico letterario - gli studenti hanno a disposizione le immagini dei quadri “Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi” di William Turner e “Idillio primaverile” di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Possono inoltre trarre spunto da “Dialogo della natura e di un islandese” di Giacomo Leopardi, e un pezzo di una poesia di Eugenio Montale, “I limoni”. 
Infine, un testo di Ugo Foscolo da “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”.

Giorgio Caproni è stato un poeta, critico letterario e traduttore italiano. Nato a Livorno il 7 gennaio 1912, è scomparso nel 1990. Ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale e alla Resistenza. Dopo la guerra ha insegnato per molti anni nelle scuole elementare. Ecco il testo della poesia scelta dal Miur: si intitola 'Versetti quasi ecologici', ed è contenuta nella raccolta 'Res Amissa' (1972): 
Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore. Dove sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto: Come potrebbe tornare a essere bella, scomparso l’uomo, la terra.
Le domande per l’analisi del testo di Giorgio Caproni chiedono di:
-riassumere il “contenuto informativo della lirica”;
-spiegare in che modo la poesia si ricollega al titolo della raccolta “Res amissa” (“Cosa perduta”);
-identificare le due parti in cui può essere suddivisa la poesia;
-individuare i verbi che rappresentano le azioni dell’uomo nei confronti della natura;
-spiegare quali versi identificano meglio “l’atteggiamento critico del poeta verso la società moderna, che spesso premia chi compie delle azioni irrispettose verso la natura”;
-fare un’analisi stilistica, identificando le scelte dell’autore, la misura dei versi, l’eventuale presenza di enjambement, segnalare le rime e le assonanze o consonanze.
Classe 1912, Giorgio Caproni è stato un poeta, critico letterario e traduttore italiano. È l’autore prescelto dal MIUR per la Maturità 2017 per la traccia dell’Analisi del Testo. Lo svolgimento di questa traccia si baserà sulla poesia “Versicoli Quasi Ecologici” e il titolo della traccia è: “La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura”.
Nato a Livorno e morto a Roma il 22 gennaio 1990, Giorgio Caproni probabilmente è stato uno dei poeti più importanti del Novecento, influenzato già da piccolo dalla letteratura. Pare infatti che un suo lontano parente fosse un consulente linguistico del Pascoli. Il padre di Caproni leggeva molto e, proprio grazie ai suoi libri, il piccolo Giorgio scopre la letteratura con un’antologia dei Poeti delle Origini e inizia a leggere la Divina Commedia, capolavoro cui si ispirà per “Il seme del Piangere” e “Il muro della terra”.
Senza necessariamente scadere nel cupo dirupo dell’ignoranza, a parte chi si occupa professionalmente di approfondire argomenti letterari, probabilmente il poeta e critico letterario Caproni non è proprio il primo nome che viene in mente (colpa dell’ignoranza ovviamente) pensando alla categoria di luminari della letteratura moderna o contemporanea. Qualche dubbio sulla conoscenza del letterato da parte degli studenti maturandi sorge spontanea, anche in virtù del fatto che a stento riescono a completare la conoscenza di poeti e letterati in programma.

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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