Milleproroghe esclude Flixbus, fermi con 'proroga' a rimediare

24 febbraio 2017 ore 12:16, Luca Lippi
Il decreto milleproroghe è legge. Ad alimentare le polemiche è anche la cosiddetta norma Flixbus, approvata nel passaggio del decreto Milleproroghe in Senato. 
La norma prevede che le autorizzazioni sulle tratte interregionali per il servizio di trasporto di autobus possano essere concesse solo a raggruppamenti di imprese guidate da operatori economici la cui principale attività è il trasporto di passeggeri su strada. 
Contro questa norma ha subito protestato la società tedesca di autobus extra-urbani che, sulla base di una piattaforma digitale, effettua servizi di trasporto low-cost in tutta Europa e che, con la stretta, si trova ad essere fuorilegge. La norma è stata confermata nel testo del decreto Milleproroghe su cui il governo ha incassato la fiducia ma l'esecutivo ha tuttavia accolto un ordine del giorno che lo impegna a sopprimere la novità, con il primo provvedimento utile.
Contestualmente, la Camera ha dato il via libera definitivo al provvedimento che ha scatenato le proteste di piazza con i tassisti sul piede di guerra per la proroga della regolamentazione sui taxi abusivi e i servizi Ncc, norme che secondo la categoria favorirebbero Uber, e gli ambulanti contrari all'applicazione della direttiva Bolkestein che rimette a bando le concessioni rilasciate negli anni dagli enti locali.
Rinviato al 31 dicembre 2017 il termine per l'emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti contro le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. Si prevede inoltre che restino sospese le disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea operi fino al 31 dicembre 2017: tali norme prevedono una serie di limiti e divieti per gli Ncc tra cui l'obbligo di ritornare in rimessa dopo aver accompagnato il cliente. La modifica ha scatenato la protesta dei tassisti che la considerano una sanatoria a favore di Uber.

Milleproroghe esclude Flixbus, fermi con 'proroga' a rimediare

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Stop all'obbligo del proprietario di indicare nel 730 la registrazione del contratto d'affitto a canone concordato per ottenere la cedolare secca al 30%. Eliminato anche l'obbligo di indicare la denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell'Ici.
Prorogata al 31 dicembre 2017 la detraibilità, ai fini Irpef, del 50% dell'importo corrisposto per l'Iva dovuta sugli acquisti di immobili ad alta efficienza energetica (classe energetica A o B) ceduti dalle imprese costruttrici.
Prorogata al 30 giugno 2017 l'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto. La proroga consente il ricorso all'indennità per i casi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 fino al 30 giugno.
Slitta dal primo marzo al primo novembre 2017 l'avvio dell'applicazione sperimentale della lotteria nazionale legata agli scontrini per gli acquisti di beni o servizi con carta di debito o credito, introdotta con la legge di bilancio. Per i pagamenti in contanti il termine resta il termine del primo gennaio 2018.
Arriva la proroga per l'invio dei bilanci dei partiti politici: non dovranno pagare le multe per la mancata presentazione dei rendiconti entro il 15 giugno di ogni anno. Via libera alla cassa integrazione per i dipendenti di partiti e movimenti politici.
Torna la tassa di sbarco per le isole minori: non potrà superare i 2,5 euro ed è alternativa all'imposta di soggiorno.
Slitta al 31 dicembre 2017, l'obbligo di adeguare alle disposizioni antincendio le strutture di asili nido e alberghi.

#Milleproroghe #Flixbus #Bolkestein #Uber
autore / Luca Lippi
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