Pistoia, prete dei migranti in piscina sostituito dal vescovo (ma non troppo)

25 agosto 2017 ore 18:08, Americo Mascarucci
Don Massimo Biancalani è stato commissariato dal vescovo? Il parroco di Pistoia, finito nella bufera dopo aver accompagnato un gruppo di migranti in una piscina postando poi le foto sul proprio profilo Facebook con la scritta "e oggi piscina! Loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici", domenica sarà affiancato nella celebrazione eucaristica dal vicario generale della diocesi. La decisione è stata presa dal vescovo di Pistoia Fausto Tardelli dopo che i militanti di Forza Nuova avevano annunciato l'intenzione di recarsi domenica nella parrocchia amministrata dal sacerdote per ascoltare la sua predica e verificare la sua fedeltà al magistero della Chiesa. C'è chi ha letto la decisione del vescovo come una resa, ma dalla Curia tengono a precisare che è vero l'esatto contrario. Nessun commissariamento di don Massimo da parte del vescovo, il sacerdote celebrerà la messa insieme al vicario generale.
Pistoia, prete dei migranti in piscina sostituito dal vescovo (ma non troppo)

LA NOTA DEL VESCOVO
Monsignor Tardelli dopo aver appreso della decisione di Forza Nuova di presenziare alla celebrazione domenicale ha dichiarato: "Da quello che leggo si vorrebbe profanare la SS. Eucaristia con l’assurda motivazione di andare a controllare l’operato di un prete addirittura mentre celebra un Sacramento e facendo diventare la celebrazione eucaristica teatro di contese e di lotta. Richiamo tutti con forza alla ragione, considerando la gravità di ciò che si vorrebbe fare. A Messa - prosegue il Vescovo - si va esclusivamente per partecipare con fede al divino sacrificio, ricevere la grazia di Cristo e imparare a vivere nell'amore fraterno. Ogni altra finalità ha qualcosa di sacrilego. Intanto annuncio che domenica prossima a Vicofaro, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal mio Vicario Generale". 
Monsignor Tardelli poi nega di voler punire il sacerdote. "Ricordo anche, perché sia a tutti chiaro - aggiunge - che sull'operato di un prete, sul suo insegnamento e la sua azione pastorale, giudice è il vescovo, che non si esime certo dal valutare con attenzione le varie situazioni. Nessun altro può prendere il suo posto. Chi ha da fare critiche, le faccia sempre con carità cristiana direttamente al prete o al vescovo. Valutate le cose, il vescovo prenderà i provvedimenti che riterrà doverosi o più opportuni". 
Ma Tardelli nega che la decisione di inviare il suo vicario generale sia una resa nei confronti di Forza Nuova e di quanti negli ultimi giorni hanno criticato Don Biancalani. 
Dalla Curia precisano: "Non è una resa ma un appoggio a don Massimo". Ma non sono pochi invece a ritenere che certe prese di posizione politiche del sacerdote non siano state apprezzate dal Vescovo che ha deciso così di evitare ulteriori polemiche inviando il suo Vicario generale a vigilare sulla celebrazione eucaristia ed evitare che la santa messa possa trasformarsi in un ring fra il prete e i suoi contestatori. Comunque la si guardi, vedersi sotto tutela pare non abbia fatto piacere al sacerdote il primo a leggere nella decisione del Vescovo, precisazioni di rito a parte, una sorta di "commissariamento ad hoc".  Per la gioia di Salvini e company.

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