Successione online più facile e conveniente. Istruzioni Agenzia Entrate

28 dicembre 2016 ore 14:43, Luca Lippi
La dichiarazione di successione passa dal modulo cartaceo a quello digitale: doppio binario (cartaceo e digitale) dal 23 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017. Scaduto questo termine, il vecchio modulo si utilizzerà solo per le successioni apertesi in data anteriore al 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il sistema cartaceo.
Grazie ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente tramite internet.
Per farlo (si legge direttamente dalla nota dell’Agenzia Entrate), si potrà utilizzare l'applicativo disponibile sul sito internet dell' Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare. 
Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, spiega l' Agenzia, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal primo gennaio 2018.
Con il nuovo modello, si legge nella nota delle Entrate, è possibile effettuare le volture catastali in modo automatico, senza necessità di ulteriori adempimenti, e rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri del modello, invece di allegare ciascun documento. Inoltre il software consente di effettuare il calcolo automatico delle somme da versare in autoliquidazione, dovute per le formalità ipocatastali, e pagare le somme dovute mediante addebito sul conto corrente.
La nuova modalità di presentazione della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali sarà utilizzabile a partire dal 23 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, in alternativa all'utilizzo del modello di compilazione, denominato "SuccessioniOnLine", è possibile continuare a presentare presso l'ufficio competente dell' Agenzia la dichiarazione di successione utilizzando il vecchio modello in formato cartaceo.

Successione online più facile e conveniente. Istruzioni Agenzia Entrate

Il software è disponibile gratuitamente per il download sul sito internet delle Entrate. La dichiarazione può essere presentata tramite i servizi telematici dell’Agenzia, utilizzando le proprie credenziali di accesso, oppure tramite un intermediario abilitato o un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per la lavorazione.
Tutti i documenti utili alla dichiarazione dovranno essere allegati al modello in formato PDF/A o TIFF.
Ricordiamo che sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:
-gli eredi, i chiamati all'eredità (per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali
-i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari
-gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
-gli amministratori dell’eredità
-i curatori delle eredità giacenti
-gli esecutori testamentari
-i trustee.
Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una.
Soggetti esonerati
Non c'è obbligo di dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.
Attenzione
Gli eredi e i legatari che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione ai fini dell’imposta municipale propria (Imu). Spetta, infatti, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, trasmetterne copia a ciascun Comune in cui sono ubicati gli immobili. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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