Mea culpa Microsoft per il trucco della "X rossa" su Windows 10

28 dicembre 2016 ore 23:58, Adriano Scianca
Microsoft fa autocritica: per costringere gli utenti a installare Windows 10, il colosso di Redmond è stato un po' troppo aggressivo, facendo spazientire molti utenti. L'autocritica arriva da Chris Capossela, Chief Marketing Officer (CMO) di Microsoft. Per raggiungere il miliardo di installazioni entro tre anni dal debutto, Microsoft ha usato una serie di sotterfugi – tutti legali, beninteso – ma che hanno indispettito gli utenti più esperti (gli altri, spesso, non si sono resi conto che stavano installando il nuovo sistema operativo). 

Mea culpa Microsoft per il trucco della 'X rossa' su Windows 10

"C'è stato un momento in particolare – ha detto Capossela – dove la X rossa, che solitamente significa cancellare, non significava cancellare. E nel giro di un paio d'ore che l'aggiornamento era stato diffuso, con i sistemi di ascolto che abbiamo, abbiamo subito capito che ci eravamo spinti un po' troppo oltre. E poi, naturalmente, abbiamo impiegato un po' di tempo per rilasciare l'aggiornamento per modificare quel comportamento". Windows 10 è stato proposto fin dal lancio come aggiornamento gratuito per tutti gli utenti dotati di computer che funzionavano con i precedenti Windows 7 e Windows 8. Si trattava di un update suggerito, che gli utenti potevano tranquillamente ignorare. Poi, nella fase successiva l’aggiornamento a Windows 10 è stato promosso a update consigliato, e qui è cominciato ad aumentare il numero di utenti che lamentava l’auto-installazione, anche non richiesta e non desiderata, del nuovo OS. 

Nella terza e più discussa fase Microsoft ha cambiato più volte il comportamento del suo software, fino ad arrivare al punto di modificare il comportamento della X rossa in alto a destra della finestra update: per anni premendola si rifiutava l’update, dopo invece si chiudeva la finestra ma l’update veniva effettuato ugualmente. Per il dirigente Microsoft, “sono state due settimane piuttosto dolorose. E chiaramente non abbiamo dato il meglio da parte nostra. Abbiamo comunque imparato molto da quella situazione". 
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