Italia, blocco navi Ong straniere. Per CasaPound: "Scelta elettorale ed effetto Macron"

28 giugno 2017 ore 16:20, Americo Mascarucci
Ora basta. Anche l'Italia chiude la porta. Lo fa impedendo l'approdo nei porti italiani alle Ong straniere che effettuano salvataggi di migranti davanti alla Libia. L'invasione è finita? Sul tavolo c'è davvero la "soluzione" del secolo al vaglio dell'esecutivo. L'Europa non c'è, la Chiesa applaude al disagio generalizzato di migranti e cittadini, i media continuano con la retorica. Intanto in due giorni si sono contati 8500 sbarchi sulle coste italiane. 
Non c'è una via di fuga, se non sbattere la porta ed evitare l'entrata illegale ad alto tasso di pericolosità. Chiudere i porti alle navi straniere è il pugno sul tavolo di un'Italia sfinita e da sola, lasciata alla mercé dell'invasione (i numeri parlano chiaro). La decisione infatti segue il messaggio ufficiale inviato alla Commissione europea sul tema dell'immigrazione, dove viene definita "grave" la situazione affrontata dal nostro Paese. Il governo avrebbe dato mandato al Rappresentante presso l'Ue, l'ambasciatore Maurizio Massari, di porre formalmente al commissario per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, il tema degli sbarchi in Italia: "L'Europa non può voltarsi dall'altra parte" si legge. Chiudere i porti italiani alle navi straniere è l'ultimo ed estremo gesto che racconta "l'ormai insostenibile" situazione migratoria in quello che un tempo veniva chiamato il "Belpaese". 
Italia, blocco navi Ong straniere. Per CasaPound: 'Scelta elettorale ed effetto Macron'
INTERVIENE CASAPOUND - I primi a reagire di fronte all'ipotesi paventata dal Governo sono i militanti di CasaPound lieti che Gentiloni e company si siano convertiti alle posizioni di chi queste cose le chiede ormai da quando il fenomeno migratorio ha iniziato ad interessare l'Italia. 
"La notizia ci fa piacere - commenta il vicepresidente nazionale Simone di Stefano - sarebbe da applausi anche se bisognerà vedere se poi ai propositi seguiranno i fatti. E’ evidente come il Governo e il Pd stiano inseguendo le nostre tematiche, così come hanno tentato di fare negli ultimi tempi anche i 5Stelle. La verità è che l’Italia è satura, la gente non ne può più di questa immigrazione incontrollata, compresi gli elettori del Pd che alle ultime amministrative lo hanno dimostrato non votando i candidati del centrosinistra nelle città. Non credo che queste mosse fuori tempo massimo del Governo possano consentire a Renzi e al Pd di recuperare un consenso che si è spostato altrove. Se fosse per noi andrebbero bloccate anche le navi delle Ong italiane"
CasaPound tuttavia evidenzia come la scelta non sia determinata soltanto da logiche elettorali.
"Il Governo cambia rotta per opportunismo politico - prosegue Di Stefano - ma anche perché ormai appare evidente come la politica italiana dell’accoglienza sia fallita. Lo dimostra Macron, il re della globalizzazione e del buonismo, che ha chiuso le frontiere e respinto i migranti con la forza. La linea dura della Francia, così come quella dell'Austria, ci hanno fatto comprendere chiaramente come il peso dell'immigrazione dovrà sopportarlo soltanto l'Italia visto che le nazioni confinanti non hanno alcuna intenzione di aprire le frontiere, accogliere gli stranieri e allegerirci il carico. Alla faccia dei reiterati appelli di Renzi e Gentiloni all'Europa, alla quale si sono rivolti col cappello in mano chiedendo di fare la propria parte. Meglio tardi che mai dunque per cambiare rotta, ma è pur sempre troppo tardi". 

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