Paolo Villaggio morto, psichiatra Meluzzi: "Molti ora sognano di essere Fantozzi"

03 luglio 2017 ore 15:50, Americo Mascarucci
Quando si è appreso che era morto Paolo Villaggio, scomparso all'età di 84 anni, a tutti è venuto in mente il conosciuto e amato ragionier Ugo Fantozzi, che lui interpretava superbamente bene. Era il lato umano del collega d'ufficio, il drammatico e inquietante volto di chi sedeva sul posto fisso insieme a tanti ingrati che facevano man bassa di tutti i servizi e andavano in vacanza un mese intero, a scrocco magari e coi sindacati a tutelare ogni mossa. Abbiamo intervistato Alessandro Meluzzi, psichiatra e conoscitori della parte oscura di ognuno di noi. IntelligoNews gloi ha chiesto un parere sull'uomo medio che Villaggio sapeva così ben rappresentare. 
Paolo Villaggio morto, psichiatra Meluzzi: 'Molti ora sognano di essere Fantozzi'
Prof. Meluzzi che ne pensa, Fantozzi è stato un personaggio reale, è veramente esistito in ognuno di noi? Quanti italiani si possono riconoscere in questo personaggio? 

"Attori come Sordi, Villaggio, Manfredi sono stati gli ultimi grandi eredi della commedia dell'arte, dove non c'era un testo scritto e si recitava a soggetto. Questi attori hanno imitato le caratteristiche antropologiche e psicologiche degli italiani e le hanno amplificate. Ci sono infiniti Fantozzi, infiniti medici della mutua o Marchesi del Grillo nella storia italiana, questi attori passeranno alla storia perché hanno dato voce e psicologie convincenti a partire da una sintesi straordinaria delle loro storie. Hanno avuto un grande successo perché hanno fornito un grande meccanismo di sublimazione per milioni di persone".

Insomma Fantozzi è un personaggio reale?  
"Non ora. Chi a quell'epoca viveva il posto fisso come una mortificazione oggi non sarebbe più credibile, anzi molti ora sognano di essere Fantozzi".

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