Adolescenti fra disagio emotivo e 'internet addiction': allarme autolesionismo

30 maggio 2017 ore 20:01, Stefano Ursi
In questi giorni si parla molto, e spesso con un certo allarme, del cosiddetto fenomeno ''Blue Whale'' e, di conseguenza, della fragilità di molti giovani di questo periodo storico. Cause, effetti e sintomi sono ormai oggetto di dibattito costante sui media e nell'opinione pubblica. A fare luce su alcuni aspetti decisivi della questione della condizione dei giovani di questi anni, i risultati preliminari di un’indagine della Società Italiana di Pediatria, presentata in occasione del Congresso Nazionale in corso a Napoli, rilevano l’esistenza un disagio emotivo diffuso tra i giovanissimi accanto a una distanza dalle figure adulte di riferimento.

Adolescenti fra disagio emotivo e 'internet addiction': allarme autolesionismo
Così il Presidente della SIP Alberto Villani: ''I risultati dell’indagine confermano che l’adolescenza è un’età difficile, la novità è che le difficoltà emotive e comportamentali emergono sempre più precocemente. Come Pediatri stiamo infatti osservando un’insorgenza sempre più precoce di alcuni problemi tipici dell’adolescenza. Il Pediatra può e deve svolgere un’importante attività di prevenzione con bambini e genitori – spiega Villani in una nota pubblicata sul sito ufficiale della SIP – affrontando temi che si ritenevano propri dell’età adolescenziale, ma che si manifestano prima. E’ necessario elaborare strategie comunicative adatte ai bambini più piccoli e preparare i genitori ben prima dell’età adolescenziale''. La ricerca, condotta in collaborazione con gli uffici scolastici regionali che hanno invitato gli alunni a rispondere ad un questionario informatizzato, ha visto in circa due mesi la risposta di più di 10 mila ragazzi tra i 14 e i 18 anni, da tutte le regioni. In questo modo, spiega la SIP, si è potuto di indagare diversi ambiti dell’universo adolescenziale: alimentazione e rapporto con il proprio corpo, percezione dell’ascolto ricevuto, disagio psico-emotivo, bullismo, sessualità, dipendenze, uso di internet, famiglia.

Adolescenti fra disagio emotivo e 'internet addiction': allarme autolesionismo
Il portale SIP rende noti alcuni stralci della ricerca, che permettono di comprendere tratti decisivi della condizione attuale dei giovani e giovanissimi in Italia; circa l'80% del campione ha sperimentato, a varie intensità, un disagio emotivo e l'84,2% non si è rivolto ad uno specialista. Come punto fermo nei momenti di grande difficoltà rimangono per la maggioranza gli amici, mentre il 46% si rivolge ai genitori in caso di problemi. Un dato particolarmente preoccupante è quello sugli episodi di autolesionismo che tocca il 15% del campione. Un giovane su tre ha subito in silenzio atti di bullismo e altrettanti lo hanno messo in pratica verso altri: il 68% delle vittime non ne ha fatto parola con nessuno. Un altro dato che induce alla riflessione è quello relativo al primo smartphone: l’età media del primo smartphone, spiega la ricerca, è tra 10 e 12 anni.

Ma l’1,4% lo ha avuto anche a 5 anni e il 26% tra 6 e 10. Il 53% del campione rimane molto spesso impegnato in attività multimediali per periodi prolungati e molto spesso più a lungo rispetto a quanto si era prefissato, finendo in quella che si chiama 'internet addiction'. Così Annarita Milone, Dirigente Neuropsichiatra Infantile presso IRCCS Stella Maris di Pisa: ''Il dato dell’elevato numero di risposte al questionario proposto, più di 10.000 in meno di due mesi, ci obbliga a riflettere sul bisogno espresso e a cercare di passare ad una fase di costruzione di risposte efficaci, per non deludere la fiducia che gli adolescenti hanno rinnovato, anche in questa occasione, verso adulti e istituzioni”.

#adolescenti #SIP #bullismo #autolesionismo #disagioemotivo
autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...