Verona, Grigolini (PdF) "Con noi contro porte girevoli, vecchi partiti e traditori del Family Day"

30 marzo 2017 ore 16:31, Americo Mascarucci
Fra le città chiamate al voto l'11 giugno c'è anche Verona, dove da tempo gli schieramenti politici tradizionali sembrano andati in frantumi. Per 10 anni la città è stata appannaggio della Lega Nord con Flavio Tosi che però, entrato in rotta di collisione con il leader nazionale Matteo Salvini, ha lasciato il Carroccio già in occasione delle elezioni regionali del 2015 e ora ha fondato un nuovo movimento, Fare, considerato sempre più vicino al Pd di Renzi. Fra Lega e Tosi quindi si respira aria da resa dei conti. In questo clima da "tutti contro tutti" si è fatta strada la candidatura di Filippo Grigolini del Popolo della Famiglia, presidente della seconda circoscrizione, cattolico proveniente dalle fila della Fuci (la Federazione Cattolica Universitaria Italiana).
Intelligonews lo ha incontrato.

Dalla Lega a Forza Italia al Pd si ha come l'impressione che a Verona si stia assistendo a un clima da "ultimi giorni di Pompei". Scissioni, transumanze, rese dei conti, come si inserisce la sua candidatura con il Popolo della Famiglia in questo scenario?

"Nella sua semplicità potremmo vederla come il sassolino che inceppa il gioioso ingranaggio delle vecchie cerimonie politiche, delle inutili e stanche primarie, delle porte girevoli, di ciò che resta dell'ex centro-destra oggi sempre più populista e di un ex centro-sinistra, per nulla di centro e sempre più sinistro. Tutti e due arresi alla tentazione del radicalismo di massa. In realtà incarniamo, nella piena libertà, il vestito perfetto che moltissimi attendevamo per finirla con la logica del "minore dei mali" che ci lasciava con l'amaro in bocca e ci discostava dalla politica. É anche una candidatura "laboratorio": prima di tutto per il Popolo della Famiglia che torna alla prova del voto dopo anni di semina e in vista dell'appuntamento nazionale ormai imminente. Verona, da sempre città attenta e sensibile alle proposte di buona politica, con cittadini troppo spesso traditi da alleanze e inciuci insostenibili dei suoi interlocutori, per la prima volta ha la possibilità di percorrere la lucida follia di un voto chiaro, coerente, senza compromessi e soprattuto fedele alla sua vocazione e alla sua natura".
Verona, Grigolini (PdF) 'Con noi contro porte girevoli, vecchi partiti e traditori del Family Day'

Da 10 anni la città è amministrata da Flavio Tosi, ex "sindaco sceriffo", leghista della prima ora e adesso a capo di un movimento che sembra sempre più vicino al Pd. Cosa lasciano alla città questi dieci anni di amministrazione?

"L'amaro in bocca, a tutti coloro che l'hanno sostenuto. Un disastro. Il sindaco con la maglietta "Noi Romeo e Giulietta, voi Sodoma e Gomorra", resterà alla storia per aver proposto, opportunisticamente, poco prima della Cirinná, il registro delle unioni civili omosessuali: questo dopo aver ostentato nel suo programma la famiglia naturale per conquistarsi il disorientato elettorato cattolico con una pattuglia di candidati affini, in realtà gestiti come inconsapevoli  "utili idioti". Tosi poi, ha letteralmente usato questa città al fine di lanciarsi sulla piazza nazionale: da almeno 5 anni si é dimenticato della gente, delle persone, delle famiglie e dei loro problemi reali: è giusto che vada a casa".

Ci parli in breve dei punti principali del suo programma?

"Fermeremo l'attività straordinaria del Comune per sei mesi e revisioneremo tutto il bilancio per individuare gli enormi sprechi e ridefinire radicalmente le priorità. In tre parole: controllo di gestione. Poi imporremo la chiusura festiva di tutti gli esercizi commerciali fuori dall'ambito del centro storico a forte vocazione turistica. Dopo aver introdotto il Fattore Famiglia, nostro cavallo di battaglia, per rimodulare il calcolo dell'Isee a favore delle famiglie, realizzeremo il Reddito di Maternità con 100 euro al mese per tutte le donne che attendono un bimbo, a partire dal primo giorno del quarto mese di gravidanza, fino al terzo anno di vita del bambino e per una ISEE massima, ricalcolata con il Fattore famiglia, di 20mila euro. Revisioneremo in maniera globale e decisa tutte le tariffe dei servizi pubblici, tarandole in funzione e proporzione delle dimensioni del nucleo familiare. Convenzioneremo e sovvenzioneremo con decisione tutte quelle realtà che da sempre si preoccupano di tutelare la vita, la famiglia e la donna in ogni aspetto. Penso ai Cav, alla Papa Giovanni XXIII, ai consultori familiari privati. Puniremo duramente la domanda di prostituzione e chiederemo alle Forze di pubblica sicurezza di accentuare la lotta al racket della tratta delle schiave. Individueremo zone industriali in disuso, prossime alla città, per convertirle a uso residenziale, salvandole dal degrado e dalla malavita, per un'edilizia popolare convenzionata a favore delle giovani coppie veronesi". 

E sul fronte della famiglia e dei giovani ?

"Introdurremo la Family Card, prendendo ad esempio Bergamo e  Bolzano e la Young Card: i giovani vogliono vedere riconosciuti i loro "talenti" e noi convertiremo i meritiscolastici, sociali, lavorativi in crediti spendibili nei centri sportivi, nei centri di cultura, nei negozi convenzionati. Alla guida di aziende partecipate che fatturano centinaia di milioni di euro e che fino a 15-20 anni fa riversavano i loro utili nella realizzazione di beni intelligenti e duraturi per la città, faremo ritornare la managerialitá, la capacità di visione e lo spirito imprenditoriale che le ha contraddistinte, perseguendo sempre la strada indicata da una buona politica".

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