Corea del Nord, cosa nasconde la strategia dei missili di Kim Jong-un

31 agosto 2017 ore 15:37, Americo Mascarucci
La Corea del Nord continua a mostrare i muscoli. Secondo l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna, il vettore lanciato da Pyongyang sopra il Giappone sarebbe un "primo passo per le operazioni militari nel Pacifico e un significativo preludio all'obiettivo della base militare statunitense di Guam". Il regime nord-coreano starebbe in pratica adottando delle contromisure contro le esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud. Kim Jong-un ha dichiarato che "la Repubblica Democratica Popolare di Corea continuerà ad osservare gli atteggiamenti degli Stati Uniti come già dichiarato e deciderà il suo futuro in base ad essi". Il presidente degli Usa Donald Trump in un twitter ha scritto: "Il dialogo non è la risposta. Gli Usa hanno dialogato con la Corea del Nord e pagato loro denaro da estorsione per 25 anni". Va detto però che nell'amministrazione americana non tutti sono d'accordo ad interrompere le relazioni diplomatiche nonostante Kim Jong-un sembri fare del tutto per provocare gli Stati Uniti e scatenare la guerra.
Corea del Nord, cosa nasconde la strategia dei missili di Kim Jong-un

IL RUOLO DELLA CINA
Molti si stanno chiedendo che ruolo stia giocando Pechino in questa vicenda. Alcuni analisti ritengono che la Cina, dopo la morte di Kim Jong-il, padre dell'attuale dittatore si sia vista sfuggire di mano la situazione a causa pare delle interperanze di Kim Jong-un che a differenza del padre mancherebbe della minima capacità diplomatica. "Una "testa calda" insomma che nemmeno Pechino sarebbe più in grado di controllare. Mancherebbe insomma della saggezza che aveva Kim Jong-il che durante gli anni del suo governo aveva tentato di riallacciare le relazioni diplomatìtiche con la Corea del Sud e aveva tentato, seppur inutilmente, anche la pacificazione con gli Usa. 
Ma c'è pure chi sostiene che Kim Jong-un abbia necessità di rafforzare il suo prestigio e la sua autorevolezza all'interno del Paese dove pare non manchi il dissenso nei suoi confronti. Infatti la sua successione non è stata affatto il frutto di una scelta unanime all'interno della famiglia visto che la sua investitura sarebbe avvenuta con criteri tutt'altro che limpidi e senza indicazioni chiare da parte del padre. Il fratello Kim Jong-nam è stato a lungo ritenuto il grande favorito alla successione fino a quando fu trovato in possesso di un passaporto falso della Repubblica dominicana in Giappone, fatto questo che provocò uno scandalo tale da fargli perdere ogni diritto. 
Considerato amico dei sud-coreani Kim Jong-nam è stato assassinato all'Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur il 13 febbraio 2017 da due donne con il cosiddetto "agente VX",  gas nervino classificato dalle Nazioni Unite come arma di distruzione di massa. Movente e mandanti del delitto non sono chiari, ma il sospetto che Kim Jong-nam sia stato ucciso dai nord-coreani in quanto considerato ispiratore insieme alla Corea del Sud di un complotto per depporre il fratello è ritenuta altamente probabile. Da qui quindi l'esigenza per Kim un di tenere alta la tensione internazionale e tenere unito il paese contro i nemici esterni. Strategia che finora in casa gli avrebbe portato sicuri vantaggi. 

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