Volo choc dalla scala dell'hotel, morto 27enne: dietro lite e droga

04 agosto 2017 ore 12:26, Micaela Del Monte
Si sarebbe lanciato dalle scale di emergenza di un albergo a Viareggio il ragazzo lombardo di 27 anni morto nella notte in un hotel della città toscana. Il ragazzo avrebbe litigato con un suo amico intorno alle 5 di mattina e si sarebbe introdotto nell'albergo abusivamente avendo deciso di togliersi la vita. 

Volo choc dalla scala dell'hotel, morto 27enne: dietro lite e droga
Il 27enne avrebbe quindi prima sfondato con la mano la porta a vetri dell’ingresso del Royal, ha fatto perdere le sue tracce ai dipendenti del prestigioso hotel che lo inseguivano e poi si è gettato nel vuoto dalle scale di sicurezza esterna. Un volo dall’altezza del terzo piano. Il suo corpo è stato trovato solo intorno alle 8 da un giardiniere dell’hotel che ripuliva la zona verde della prestigiosa struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzo, probabilmente in stato confusionale, è salito sulle scale e si è gettato nel vuoto, precipitando da un'altezza di diversi metri. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Viareggio e del nucleo operativo e radiomobile insieme al medico legale che ha constatato il decesso per il politrauma riportato nel salto nel nuovo. La salma è stata trasferita all'obitorio ed è a disposizione della magistratura. Secondo una ricostruzione dell'Arma, il giovane, che era in compagnia di un amico, avrebbe infranto con il pugno il vetro della porta di ingresso ed è salito di corsa verso le scale, le ha salite, poi si è lanciato nel vuoto. I clienti dell'hotel dormivano e non si sarebbero accorti di nulla. Da accertare accertare quale sia stato il motivo così sconvolgente da ingenerare nella vittima il repentino desiderio di farla finita. E bisognerà stabilire anche se avesse ingerito in meno sostanze alcoliche o stupefacenti. Ecco perché la salma del giovane arrivato a Viareggio probabilmente in vacanza rimane a disposizione della magistratura per l’esame autoptico.

Il direttore del prestigioso albergo Marino Patruno è molto amareggiato. "Ci dispiace innanzitutto per la vita perduta di un ragazzo. I nostri dipendenti appena hanno sentito il rumore dei vetri in frantumi si sono lanciati alla ricerca dell’intruso ma in un albergo grande è facile far perdere le proprie tracce".  
caricamento in corso...
caricamento in corso...