Dopo Harvey arriva Irma: in Florida è psicosi uragano

05 settembre 2017 ore 11:58, Andrea Barcariol
L'uragano Irma fa paura e minaccia i Caraibi. L'uragano è sostenuto da venti a 215 chilometri all'ora e si è  rafforzato passando a categoria 4. Il governatore della Florida, Rick Scotts, ha dichiarato lo Stato d'emergenza. La traiettoria, secondo i principali modelli previsionali ancora piuttosto incerta, vede l'arcipelago dei Caraibi colpito da venti fino a 250 km/h tra oggi e domani: British Virgin Islands, Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis e Anguilla verranno travolte dalla furia di Irma.

Dopo Harvey arriva Irma: in Florida è psicosi uragano
A seguire, anche Cuba potrebbe essere colpita a ridosso del prossimo weekend, ma c'è grande apprensione per la Florida e in particolare per Miami: alcuni modelli previsionali la vedono al centro della traiettoria, con possibile impatto tra domenica e lunedì. Una notizia che ha terrorizzato i cittadini che ha subito preso d'assalto i supermercati per fare scorte di cibo.
Intanto in Guadalupa, oggi e domani le scuole (che avevano  riaperto appena ieri dopo le vacanze estive) saranno chiuse, secondo una decisione della prefettura, mentre le abitazioni che si trovano vicino al mare o in prossimità delle scogliere saranno evacuate per il rischio reale che vengano investite da onde molto alte. L'evacuazione a titolo precauzionale è stata decisa anche perché esiste la possibilità che la forza del mare, colpendo la scogliera, possa provocare dei crolli. Le persone evacuate saranno ospitate in scuole e nei rifugi che le municipalità stanno reperendo. Agli ospedali è stato chiesto di dotarsi di farmaci, cibo ed acqua potabile che coprano il fabbisogno delle prossime 72 ore e, contemporaneamente, di controllare il funzionamento dei loro generatori nel caso di interruzioni dell'erogazione dell'energia elettrica. Ieri sera il fronte dell'uragano Irma si trovava a 790 km ad est delle Piccole Antille, muovendosi ad una velocità di 20 chilometri orari. Il prefetto di Saint-Martin e Saint-Barthélémy, Anne Laubies, parlando con i giornalisti, ha definito ''essenziale'' che i residenti adottino tutte le misure necessarie per spostarsi in zone più sicure. Il prefetto Laubies, intervistato da Le Pélican, quotidiano di Saint-Martin, ha lanciato l'allarme: ''Siamo di fronte a un problema importante che non si manifesta da più di venti anni. Un periodo in cui l'urbanizzazione è cambiata ed è cresciuto il numero degli abitanti. La gente deve lasciare le zone potenzialmente a rischio''.

URAGANO HARVEY
Gli Stati Uniti sono ancora alle prese con la conta dei danni dell'uragano Harvey. Prima stima: 140 miliardi di dollari, più 40 vittime e una città, Houston, che presenta i segni della forza distruttiva dell'uragano. Secondo gli esperti, Harvey potrebbe provocare danni equivalenti alla somma di quelli registrati con i suoi più famigerati predecessori, Katrina e Sandy, avvenuti rispettivamente nel 2005 a New Orleans, nella Louisiana ora nel mirino dell'uragano, e nel 2012 lungo la costa orientale degli Usa. Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha affermato che alla fine il conto presentato da Harvey sarà addirittura superiore alla sommatoria Katrina+Sandy. Un termometro di quanto stia accadendo sono anche le 35mila richieste di risarcimento già pervenute al Flood Insurance Program, il programma governativo che copre i rischi da alluvione.

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