Scadenza spesometro 2017, ci siamo: chi e cosa comunicare dal 10 aprile

06 aprile 2017 ore 14:06, Luca Lippi
E' bruciante la scadenza per lo spesometro annuale 2017. Il 10 aprile è il termine per i contribuenti Iva mensili, mentre i trimestrali avranno altri 10 giorni di tempo, fino al 20 aprile. Entro queste due date va comunicato lo spesometro annuale relativo al periodo d'imposta 2016. Agenzia Entrate sul proprio sito ricorda le principali informazioni da tenere a mente per tutti i soggetti interessati. Noi ricordiamo di lanciare un promemoria ai professionisti incaricati che spesso si riducono all'ultimo momento.

CHI E’ TENUTO ALLA COMUNICAZIONE
Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, studi associati; società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, società cooperative, Sapa, enti pubblici e privati diversi dalle società; infine, istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie. Sono tenuti alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva che compiono operazioni rilevanti ai fini dell’imposta (il soggetto passivo è solo quello che esegue la cessione di beni o la prestazione di servizi), mentre ne sono esonerati i contribuenti che si avvalgono del regime dei contribuenti minimi ex art. 27 commi 1 e 2 del D.L. n. 98/2011. 
Per effetto del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (prot. n. 44922/2015 del 31.03.2015) anche le Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo1 comma 2 della legge n. 196/2009 e le amministrazioni autonome sono state esonerate dall’adempimento per tutte le operazioni rilevanti a fini iva (questo è quanto accaduto anche per gli anni precedenti al 2016).
Gli enti non commerciali (enti non commerciali sono quelle entità che hanno per oggetto, nello statuto, lo svolgimento di un’attività non commerciale) invece devono comunicare le operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. n. 633/72.
Nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute durante il periodo cui si riferisce la comunicazione, è necessario distinguere due diverse situazioni: la prima contempla l’ipotesi di operazione straordinaria o di trasformazione sostanziale soggettiva che ha comportato l’estinzione del soggetto, in questo caso il subentrante ha l’obbligo di trasmettere la comunicazione contenente anche i dati delle operazioni effettuate dal soggetto estinto. La seconda contempla l’ipotesi in cui il soggetto non si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria, dunque la comunicazione deve essere presentata dal soggetto stesso.
Scadenza spesometro 2017, ci siamo: chi e cosa comunicare dal 10 aprile
COSA DEVE ESSERE COMUNICATO
Oggetto della comunicazione sono i corrispettivi che si riferiscono alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura a prescindere dall’importo. E ancora, cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore a euro 3.600 al lordo dell’Iva.
Con riferimento alle operazioni senza obbligo di emissione della fattura, il provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate n. 94908 del 02.08.2013 ha stabilito che il limite di euro 3.600, al lordo dell’Iva, non opera nei casi in cui la fattura sia stata emessa in luogo dello scontrino o della ricevuta fiscale ai sensi dell’art. 22 comma 1 del D.P.R. 633/1972, a seguito di richiesta del cliente ovvero su richiesta da parte degli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa, ai sensi dell’art. 22 comma 3 del D.P.R. 633/72; in ogni caso poi il limite di euro 3.600 non opera se la fattura sia stata comunque emessa su base volontaria.

OPERAZIONI ESENTI
Per i soggetti di cui agli artt. 22 (commercianti al minuto e soggetti equiparati) e 74-ter (agenzie viaggi) del D.P.R. 633/1972 il già citato provvedimento prot. n. 44922/2015 del 31/03/2015 (Confermato attraverso il Comunicato stampa del 24.03.2017 l'Agenzia delle Entrate) ha previsto l’esclusione della comunicazione delle operazioni attive di importo unitario inferiore ad euro 3.000, al netto dell’Iva; è quindi confermata l’esclusione già disposta per gli anni precedenti, esclusione motivata dalle difficoltà segnalate dagli operatori per il tramite delle associazioni di categoria.
Sono altresì escluse dall’obbligo di comunicazione (oltre alle operazioni non rilevanti a fini Iva) le seguenti operazioni: le importazioni, le esportazioni dirette di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b) del D.P.R. n. 633/1972, le operazioni intracomunitarie (dichiarate a fini Intrastat), le operazioni che costituiscono oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria (art. 7 del D.P.R. 605/1973) e altre (ad esempio contratti di assicurazione, contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas, contratti di mutuo, atti di compravendita di immobili). 
Sono escluse anche le operazioni (attive e passive) poste in essere nei confronti di operatori economici aventi sede (residenza o domicilio) in Stati o territori definiti “black list”, le operazioni finanziarie esenti da iva ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972, e alla fine le operazioni di importo pari o superiore ad euro 3.600, effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini dell’Iva (non documentate da fattura) il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito (di debito o prepagate) emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione di cui all’art. 7 comma 6 del D.P.R. n. 605/1973.
Ancora da chiarire (sino dall’origine del provvedimento), se vige l’obbligo di comunicazione anche per quelle operazioni territorialmente non rilevanti a fini Iva per le quali è previsto comunque l’obbligo di emissione della fattura (trattasi di operazioni che difettano del requisito della territorialità), quindi non rilevanti ai fini dell’assoggettamento al tributo per le quali tuttavia sussiste comunque l’obbligo di fatturazione. Per queste si attendono chiarimenti dal legislatore.
 
COME FARE
Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate approvato con provvedimento del direttore dell'Agenzia stessa il 2 agosto 2013. La comunicazione può essere effettuata inviando i dati in forma analitica o in forma aggregata.

#Spesometro2017 #Cosaè #OperazioniEsenti #Scadenza
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...