Doppio schiaffo a Trump, no blocco immigrati. Bocciato anche il ricorso a Donald

06 febbraio 2017 ore 13:26, Luca Lippi
'No' al bando degli ingressi negli #Usa per chi proviene da sette paesi a maggioranza musulmana. Una corte d'appello federale ha respinto il #ricorso del dipartimento di Giustizia con il quale l'amministrazione americana chiedeva di fatto che la sospensione disposta da un giudice federale di Seattle venisse revocata.
Doppio schiaffo per il presidente #Donald Trump, che non si fermerà, ma di certo la battaglia legale si fa piuttosto lunga e complicata. Si profila tuttavia la possibilità che il caso giunga alla Corte Suprema, se e quando il fulcro della questione dovesse concentrarsi sulla costituzionalità del provvedimento voluto da Trump. Lasciando quindi ancora ampio spazio al dibattito tutto politico che fino ad ora è stato scandito dai tweet attraverso i quali il tycoon ha scatenato la sua ira contro i giudici.
Di fatto, oltre le frontiere, anche le porte legali non si sono chiuse, la corte d'Appello federale di San Francisco ha infatti chiesto sia allo Stato di Washington sia all'amministrazione Trump di presentare argomenti aggiuntivi a sostegno ognuno della propria causa.

Doppio schiaffo a Trump, no blocco immigrati. Bocciato anche il ricorso a Donald

Sull’aspro confronto che si è aperto in seguito all'intervento dei  Giudici è intervenuto il vice Mike Pence che difende il tycoon: "Il popolo americano è ben abituato a questo presidente che parla fuori dai denti e in modo molto diretto", ha osservato. Cercando allo stesso tempo di attenuare i toni affermando che il riferimento di Trump al 'cosiddetto giudice' federale non mina la separazione dei poteri sancita dalla Costituzione.

L’ordine esecutivo di Trump
Donald Trump ha firmato venerdì 27 gennaio un ordine esecutivo che 
- sospende l'ingresso di rifugiati negli Stati Uniti per 120 giorni;
- invita i funzionari a usare nuove procedure di verifica per assicurare che coloro che siano stati accettati per l'ingresso con lo status di rifugiati non rappresentino "una minaccia alla sicurezza e al benessere degli Stati Uniti".
- L'ordine blocca inoltre l'ammissione di rifugiati dalla Siria indefinitamente;
- e impedisce per 90 giorni l'ingresso negli Stati Uniti da sette paesi prevalentemente musulmani: Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia e Yemen. Domenica 29 gennaio poi, la Casa Bianca, ha comunicato una parziale modifica/precisazione a questa parte dell'Ordine esecutivo: in sostanza l'impedimento temporaneo all'ingresso negli Stati Uniti dai sette paesi citati sopra, non si deve applicare a coloro che sono in possesso di una green card che consenta la residenza permanente nel paese. 
Lunedì inoltre, il Foreign Office britannico ha comunicato che questo bando non riguarda cittadini britannici in possesso anche di un secondo passaporto emesso da uno dei sette paesi.
- L'ordine prevede anche un test religioso per i rifugiati dai paesi musulmani: i cristiani e le altre minoranze religiose avranno la priorità.

Perché è stato valutato ‘illegale’
Perché è in contrasto con la normativa costituzionale che garantisce l'eguaglianza nella protezione garantita dalla Costituzione.
Inoltre, viola l'Immigration and Nationality Act del 1965 che vieta, ogni discriminazione contro immigrati basata sul paese di origine.

autore / Luca Lippi
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