Torino, abbandona figlio in auto per quattro salti in discoteca: arrestato

06 marzo 2017 ore 14:20, Luca Lippi
Abbandona il figlio per andare a fare quattro salti in discoteca. Arrestato un uomo di 35 anni della provincia di Cuneo
El Mostafa Ouassiri, un autotrasportatore, ha abbandonato il figlio di 12 anni in macchina, in un parcheggio isolato di Santena, per andare a ballare in discoteca. Intorno alle due di ieri notte, i militari hanno notato una Ford Mondeo con il motore acceso e chiusa a chiave con un bambino che dormiva sul sedile posteriore.
I Carabinieri, hanno ascoltato le parole del dodicenne che ha detto di essere stato tranquillizzato dal padre e che la ha invitato a dormire in macchina sul sedile posteriore. Tutto accadeva intorno alle 22 e fino alle 3,30 del mattino seguente il bambino è rimasto da solo in auto nel parcheggio. Infatti il padre è stato rintracciato intorno a quell’ora all’interno della discoteca Amancer di Santena. Il minore è stato affidato alla zia paterna e l’uomo è stato arrestato e collocato ai domiciliari.

Torino, abbandona figlio in auto per quattro salti in discoteca: arrestato

Per la Legge, non è necessaria l’intenzione di esporre al pericolo un minore; sufficiente la consapevolezza dell’azione e la percezione del pericolo per incorrere nell’arresto.
Se mentre si fa shopping o qualunque altra cosa lasciando il figlio in auto per un tempo non trascurabile si commette sempre un grave reato. Parola di Cassazione.
Secondo la sentenza della Suprema Corte (Cass. sent. n. 42254/14 del 9.10.2014) le impervie condizioni climatiche (troppo caldo o troppo freddo) unite al decorso di un apprezzabile tempo sono condizioni sufficienti a far scattare l’illecito penale.

L’abbandono di minore
“Dimenticare” un bambino, un minore d’età o qualsiasi altro soggetto incapace di provvedere a sé stesso è reato: il codice penale, infatti, mira a garantire la sicurezza dei soggetti bisognosi di assistenza. Per far scattare l’illecito, non c’è bisogno che l’incapace sia effettivamente in stato di bisogno attuale: il pericolo può essere anche solo potenziale.
Non è richiesta neanche una volontà specifica, da parte dell’adulto, di abbandonare il minore. Si pensi al caso in cui, prevedendo di impiegare solo qualche minuto, questi trovi poi una fila particolarmente lunga. Neanche il fatto che il bimbo sia in una situazione di apparente calma come, per esempio, se sta dormendo.

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autore / Luca Lippi
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