Diabete, addio punturina al dito: un sensore per controllare la glicemia

08 giugno 2017 ore 9:10, Andrea Barcariol
La tecnologia in prima fila nella lotta al diabete. Al Policlinico di Milano è stato usato su 3 pazienti, per la prima volta, un sensore sottocute, collegato a un'app sul cellulare, per tenere sotto controllo la glicemia.
Il tempo necessario all'applicazione in ambulatorio è di cinque minuti, la durata del dispositivo di 90 giorni (non è rimborsato dal Sistema sanitario nazionale). Sopra il sensore viene applicato un trasmettitore rimuovibile, una piccola scatola che invia i dati sul glucosio nel sangue in modalità wireless allo smartphone.

Diabete, addio punturina al dito: un sensore per controllare la glicemia
Questo trasmettitore è in grado anche di emettere degli avvisi, vibrando quando i valori del glucosio raggiungono una certa soglia impostata dall'utente. Il sistema permetterà loro di evitare le classiche punture alle dita per ottenere una goccia di sangue, fino a ora il metodo usato per misurare la glicemia. "Il controllo della glicemia nei soggetti con diabete tipo 1 è complesso - spiega Emanuela Orsi, responsabile del Servizio di Diabete e Malattie Metaboliche del Policlinico di Milano - perché risente di numerose variabili, che possono causare valori anche molto diversi tra loro. Questo significa che il paziente potrebbe anche passare da una iperglicemia, cioè un eccesso di glucosio nel sangue, a una ipoglicemia, cosa che lo mette in una condizione di rischio per la propria salute. Per questo, avere un sistema che rilevi i dati in modo continuo e segnali subito le discese o le salite rapide della glicemia è di fondamentale importanza". I pazienti che finora hanno utilizzato questo strumento, diffuso in tutto il mondo, hanno espresso grande soddisfazione per la facilità d’uso del dispositivo, per la sicurezza e affidabilità del dato di rilevazione della glicemia e per il miglioramento nella gestione quotidiana del diabete.

DATI
In Italia sono circa 20 mila i bambini e gli adolescenti con diabete di tipo 1, una malattia che batte un nuovo record con un aumento del 3% all'anno. Crescono i pazienti e cala l'età: sebbene il maggior numero di diagnosi avvenga dai 9 agli 11 anni, sempre più spesso l'esordio è under 3 (fonte Sid-Società italiana di diabetologia). Il Registro italiano per il diabete di tipo 1, inoltre, stima che se nella Penisola si ammalano ogni anno 6-7 under 14 su 100 mila (dato Siedp-Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica), nelle regioni peninsulari se ne ammalano 8-15 su 100 mila, con punte di 20 in Sicilia e 40 in Sardegna.

STILI DI VITA CORRETTI
Sono Un T1po è il prosieguo della campagna di educazione alla salute infantile sul diabete di tipo 1 lanciata nel 2013 con 15 tappe per informare insegnanti, alunni e famiglie su cosa sia il diabete di tipo 1, quali siano le sue caratteristiche, i sintomi, le cause e come si possa gestire nella quotidianità.

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