Voucher, stretta su utilizzo scongiura-referendum. Le modifiche

08 marzo 2017 ore 13:56, Luca Lippi
Pronta la stretta sui Voucher. È la risposta al referendum messo in campo dalla Cgil da parte del Governo e prevede di ripristinare le norme introdotte dalla legge Biagi e quindi di circoscrivere l’utilizzo dei buoni lavoro alle sole attività occasionali, ai piccoli lavoretti e alle famiglie. 

MODIFICHE
Sarà modificato il tetto massimo di spesa assegnato ad ogni committente che dai 7 mila euro verrà riportato a 5 mila. Tassativamente escluso l’utilizzo dei voucher nell’ambito della pubblica amministrazione, fatti salvi casi straordinari come le iniziative di solidarietà, le calamità e le emergenze. 
Rimane la possibilità di utilizzo per le imprese, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva annunciato la loro esclusione totale. Si pensa di concedere la deroga solamente agli imprenditori singoli, a cui comunque verrebbero imposti tetti molti rigidi di utilizzo. Confermato invece l’impiego dei buoni in agricoltura, con i tetti già previsti di 2/5 mila euro, ma solo per consentire la raccolta di prodotti stagionali a pensionati e studenti. 
 
IL PARERE DEL RELATORE
Spiega il presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano:Il lavoro ed il confronto col governo continuano. Esistono ancora alcuni nodi da sciogliere, fermo restando la volontà di circoscrivere l’utilizzo dei voucher al solo lavoro accessorio occasionale. In particolare per le imprese si sta ancora valutando se concederlo soli ai singoli imprenditori oppure escluderli del tutto”. 
La relatrice del provvedimento, Patrizia Maestri, ha confermato che “la bozza del testo che unifica le varie proposte di legge parlamentari è pronto”, ma l’esame nell’ambito del Comitato ristretto della commissione lavoro potrebbe slittare a causa dell’accavallarsi degli impegni. “Il testo è pronto anche se non è definitivo ed è aperto a eventuali modifiche alla luce del confronto col governo che a sua volta sta compiendo delle valutazioni e delle verifiche”. 

Voucher, stretta su utilizzo scongiura-referendum. Le modifiche
 
OBIETTIVO SCONGIURARE IL REFERENDUM
E’ chiaro che “per il governo sarebbe una brusca virata in senso positivo” aggiunge Damiano. In pratica tutte le istanze avanzate dalla Cgil verrebbero recepite e di conseguenza il referendum potrebbe essere annullato. Il governo spinge per chiudere rapidamente: addirittura era stato ipotizzato che Poletti potesse definire la partita nel corso dell’incontro con Cgil, Cisl e Uil già fissato da tempo. Senza escludere poi che, una volta trovata la quadra, per accorciare i tempi si potrebbe anche procedere per decreto. Di certo si farà di tutto per disinnescare i due referendum della Cgil per i quali si ragiona su due date, il 14 oppure il 21 maggio. 

CAMBIANO ANCHE LE CASELLE DI POSTA PER LE COMUNICAZIONI
Il Ministero del lavoro ha comunicato che sono in fase di trasferimento le caselle di posta per le comunicazioni relative ai voucher per il lavoro accessorio .
Infatti, a seguito dell'istituzione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro - e del modificato ambito operativo di alcuni Ispettorati Territoriali del Lavoro (ITL) - sono attive da ieri 7 marzo 2017  nuove caselle di posta elettronica dedicate alla gestione dei Voucher per alcuni ispettorati territoriali . I vecchi indirizzi resteranno validi, e provvederanno in automatico al reindirizzamento ai nuovi, fino a domenica 30 aprile 2017. Dopo tale data, essi saranno definitivamente disattivati.
Gli uffici territoriali interessati dalla modifica sono: ITL Asti Alessandria, ITL Campobasso-Isernia, ITL Como-Lecco, ITL Ferrara-Rovigo, ITL Livorno-Pisa, ITL Parma-Reggio Emilia, ITL Perugia, ITL Potenza-Matera, ITL Prato-Pistoia, ITL Ravenna-Forlì Cesena,  ITL Sondrio, ITL Terni-Rieti e ITL Udine-Pordenone.

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