Elezioni UK impatto Shock: sterlina soffre. Che succede ora

09 giugno 2017 ore 11:06, Luca Lippi
Risultato a sorpresa in Gran Bretagna, ma rassicurazioni arrivano immediatamente dalla May che non intende abbandonare la nave. Il problema ora si sposta sul forex (il mercato delle valute). Sterlina crolla, e il motivo riside nel fatto che il mercato (sempre bene informato) aveva fatto incetta di sterline soprattutto sicuro di una vittoria schiacciante dei Tory.  In parte questo sta a significare due cose importanti, la prima che la Finanza non riesce a leggere la situazione politica internazionale (vera causa del risultato a sorpresa in Gran Bretagna) e seconda valutazione, che i burocrati hanno messo in campo forze di riserva (è già successo in Francia) al solo scopo di fare fronte alla marea populista in forte avanzata.

Perché in Gran Bretagna la May non ha ‘sfondato’ -  perché la campagna elettorale in GB è coincisa fortuitamente con il messaggio di Mario Draghi che ha imposto la prosecuzione del Qe nonostante le pressioni tedesche di avviare la riduzione degli acquisti, in questo modo le banche allontanano lo spettro dei default e i debiti sovrani dei Paesi particolarmente appesantiti non corrono il rischio di dover vedere salire gli interessi da pagare. Tutto questo offre uno spiraglio di stabilità alla Ue e soprattutto ossigeno all’Euro che si apprezza sulla Sterlina. La May non ha potuto raggiungere la maggioranza assoluta perché alle opposizioni britanniche sono corsi in aiuto i burocrati europeo che hanno consentito la minaccia di una Brexit assai più lenta e meno favorevole qualora si fosse ecceduto nel muro contro muro promesso dalla May.
Elezioni UK impatto Shock: sterlina soffre. Che succede ora
Cosa succederà ora – la May non abbandona la nave e cercherà nuove alleanze ammonendo il Parlamento sul fatto che senza una Brexit hard la Ue vesserà la Gran Bretagna a spese dei britannici chiedendo quello che uno stato fortemente sovrano non potrà mai (culturalmente) concedere. Non dimentichiamo che in Gran Bretagna la figura della Regina Elisabetta è piuttosto importante e in tempi non sospetti si è schierata al fianco della May e della Brexit.
Che succede a chi scommette sull’Euro abbandonando la Sterlina – succede che sposterà nell’immediato sostanze su quello che al momento sembra un mercato più stabile, ma quando si accorgerà che non c’è niente di più instabile dell’Euro e ci sarà l’onda di ritorno, motivo che ha fatto desistere la May dalla tentazione di abbandonare la guida dopo quella che inevitabilmente si legge come un sconfitta personale.
La sterlina è crollata in reazione ad un exit poll pubblicato alle 23:00 dalla BBC, ITV e Sky durante lo scrutinio dei voti che metteva in dubbio la possibilità che i Conservatori raggiungessero la maggioranza, aumentando la paura per una nuova ondata di incertezza e per dei possibili ritardi nelle negoziazioni sulla Brexit. Questo in parte già sottolinea la debolezza del movimento.

Le previsioni per l’immediato futuro – non appena le acque si calmeranno tutto tornerà nella normalità. Le frecce nell’arco della May sono tantissime, e soprattutto i conservatori hanno la forza per delineare chiaramente le criticità di uno spostamento rischiosissimo su un’area che sta assumendo sempre più le fattezze di una deriva tedesca e storicamente l’Inghilterra sceglierà di non recidere il cordone ombelicale con  gli Usa e l’area Usd.
Tempi tecnici per far calmare le acque, aspettare il posizionamento della scacchiera politica Ue (troppe tornate elettorali appese al filo nel Vecchio Continente) e soprattutto l’asse franco-germanico in formazione pronto a dare battaglia agli Usa di Trump costringeranno la Gran Bretagna a doversi schierare ‘trasversalmente’ e la scelta ricadrà inevitabilmente verso Trump. Nulla osta che la scelta verso gli Usa nel medio termine sia anche una tentazione per l’Europa del Sud e allora lo scenario sarà affato chiuso a ribaltamenti repentini. La finanza fa affari e speculazioni, non è certo tentata da schieramenti politici e i banchieri statunitensi sono assai più ‘potenti’ di quelli europei.

Le scommesse sulla crescita – nessuno, a parte movimenti speculativi, sarebbe così folle da scommettere sulla crescita europea. Draghi è stato piuttosto chiaro, la crescita non è sufficiente e la Bce non può in nessun modo interrompere il Qe, tanto meno rialzare i tassi. Con l’altra parte del cielo pronta a promuovere con ogni mezzo una politica protezionista e un rafforzamento degli scambi con l’estero con base Usa, la scelta di abbandonare l’area Usd per spostarsi nell’area Euro sarebbe e abbandonare il ruolo di grimaldello fra le due aree sarebbe una follia per la Gran Bretagna. Quindi le larghe intese sono il prossimo passo e le multinazionali troveranno nuovamente motivazioni per stabilire hub finanziari in territorio neutrale.

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autore / Luca Lippi
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