Test Hiv in discoteca: "L'avete contratto". Scoperta choc per tre ragazzi

09 ottobre 2017 ore 11:02, Americo Mascarucci
Scoprire di essere sierpositivi è sempre un dramma per tutti: scoprirlo all'improvviso sottoponendosi per caso ad un test mentre ci si sta divertendo è forse ancora più terrificante. E' ciò che è avvenuto a Viareggio dove tre ragazzi hanno scoperto di avere il virus dell'Hic all'uscita di una discoteca dooo aver accettato di sottoporsi ad un test salivare nell'ambito di una specifica campagna di prevenzione e sensibilizzazione promossa dall'associazione Anlaids. I volontari hanno chiesto ai ragazzi di sottoporsi grauitamente al test della saliva e tre di loro incredibilmente sono risultati positivi.
Test Hiv in discoteca: 'L'avete contratto'. Scoperta choc per tre ragazzi

IL TEST
Si tratta di un test che attraverso la saliva permette di rilevare la presenza degli anticorpi IgG e IgM anti-HIV-1 e HIV-2 nella saliva. Si effettua tramite una paletta che viene posta sulle gengive della persona; la paletta viene poi inserita in una sostanza liquida. Il test è positivo quando viene rilevata la presenza di anticorpi dell'Hiv. Si tratta di un test che però è ritenuto molto meno attendibile del test tradizionale, quello sul sangue, anche se finora comunque i risultati dei test effettuati sulla saliva sono poi risultati confermati dalle successive analisi. E difatti adesso i tre se vorranno avere la conferma o più verosimilmente la smentita della loro sieropositività, dovranno sottoporsi all'esame del sangue che dovrà confermare se l'Hiv è realmente presente o se si è trattato di un falso allarme.

LA SCOPERTA
Sta di fatto che ora i tre vivono con l'incubo di essere sieropositivi e il fatto casualmente in una serata che doveva trascorrere all'insegna del divertimento e della spensieratezza. Si sono sottoposti al test come molti altri coetanei forse per gioco convinti che tanto la rilevazione avrebbe dato esito negativo. Anche perché probabilmente non hanno mai immaginato di aver potuto contrarre la malattia che come è noto non si trasmette per saliva. E c'è chi polemizza sull'opportunità di effettuare simili test proprio in certi luoghi e per giunta senza la presenza di medici o di psicologi. Infatti comunicare ad una persona di essere malata di aids non è come comunicare di avere un raffreddore. Si tratta infatti di una notizia non molto dissimile da quella che si è costretti a dare ad una persona affetta da un male incurabile. E' anche per questo che i test anti-aids non si possono acquistare in farmacia ma devono avvenire nelle strutture sanitarie ad opera di medici. 

HIV
Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV, sigla dell'inglese Human Immunodeficiency Virus) è l'agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). È un retrovirus del genere lentivirus, caratterizzato cioè dal dare origine a infezioni croniche, che sono scarsamente sensibili alla risposta immunitaria ed evolvono lentamente, ma progressivamente e che, se non trattate, possono avere un esito fatale. Il tempo medio di sopravvivenza dopo infezione da HIV è notevolmente allungato nei pazienti che seguono la terapia, infatti si può parlare di invecchiamento della popolazione affetta da HIV. Senza terapia, il tempo medio di sopravvivenza dopo aver contratto l'HIV è stimato da 9 a 11 anni, a seconda del sottotipo HIV. L'infezione con l'HIV si verifica con il trasferimento di sangue, sperma[7], liquido vaginale, pre-eiaculazione o latte materno. All'interno di questi fluidi corporei l'HIV è presente sia in particelle libere sia all'interno delle cellule immunitarie infette.
Ora se per i tre giovani toscani arriverà la conferma di essere affetti da Hiv diventerà necessario capire come e quando è avvenuto il contagio. 

#testhiv #discoteca #treragazzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...