Migranti, Rizzo (PC): "Minniti non stupisce, chi per lo ius soli ma pro Nato e UE si contraddice"

09 ottobre 2017 ore 14:00, Andrea Barcariol
"Solo giochi di potere", è questa l'idea di Marco Rizzo, sulla rottura ormai ufficiale tra Pisapia e Mdp. Intervistato da IntelligoNews, il segretario del Partito Comunista affronta a 360 gradi anche l'argomento immigrazione criticando le politiche "propagandistiche" messe in atto dal governo italiano.

Migranti, Rizzo (PC): 'Minniti non stupisce, chi per lo ius soli ma pro Nato e UE si contraddice'
Dopo sei mesi di trattative è già rottura tra Pisapia e Mdp. Che futuro c'è per le forze alla sinistra del Pd?


"In realtà queste sono divisioni dovute non a idee realmente alternative, ci sono D'Alema, Bersiani, Pisapia che arrivano da quella esperienza lì e non hanno un'idea alternativa di sistema. E' solo un litigio tra chi gestisce, non c'è discussione, è solo mero potere. D'Alema e Bersani se fossero al posto di Renzi farebbero le stesse cose. Peraltro l'hanno dimostrato, loro hanno governato prima e fatto delle politiche subalterne al grande capitale e alle grandi banche. Ce l'hanno con Renzi perché vorrebbero essere al posto suo".

Passiamo al delicato tema ius soli. Dopo la presa di posizione di Minniti che si è detto favorevole e auspica l'approvazione "entro questa legislatura", gira la battuta che il ministro sia tornato di sinistra. Cosa ne pensa?


"Credo sia il gioco della politica, è logico che chi sta dentro a certe dinamiche si comporti così. Non mi stupisco".

Qualcuno dice che il Pd ha fretta di approvare lo ius soli per creare un esercito di nuovi elettori. E' d'accordo?


"Si avvicinano le elezioni e la politica diciamo che è sempre più attenta al risultato elettorale. Sarebbe illogico pensare che non fosse così. E' un teatro e ti devi muovere dentro questo ambiente".

Anche lei pensa che lo ius soli andrebbe approvato entro questa legislatura?

"Quello dell'immigrazione è un tema articolato e complesso che va svolto nella sua interezza, non si può pensare di sfruttarlo con norme anche di tipo propagandistico".

Cosa intende esattamente?

"Se noi vogliamo risolvere il problema dell'immigrazione dobbiamo innanzituto non far la guerra in quei Paesi, poi dobbiamo assolutamente evitare le operazioni imperialistiche. A quel punto le migrazioni cesserebbero di fatto. Inoltre nei nostri Paesi bisognerebbe riconoscere una parità di salario per la funzione svolta, così non ci sarebbe né razzismo né concorrenza al ribasso sui singoli lavori. In questo modo l'immigrazione non sarebbe più un problema, come invece è oggi, e a quel punto veramente chi nasce in Italia dovrebbe avere il diritto di essere italiano. Se invece spacchettiamo le cose facciamo solo propaganda politica. Chi dice di essere dalla parte dello ius soli non dice nulla contro la Nato, contro l'Unione Europea e contro lo sfruttamento dei Paesi del terzo mondo. Tutto ciò, è evidente, è una contraddizione totale".


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