Ancora listeria, il Ministero ritira il tacchino arrosto: lotto incriminato

09 ottobre 2017 ore 21:37, Micaela Del Monte
Listeria anche nel tacchino arrosto Liberamente di Casa Modena. Dopo i vari casi legati alla ricotta, il taleggio e quello del salame alla salmonella, il Ministero della salute ha richiamato un lotto di tacchino arrosto, venduto per lo più nei banchi salumeria.

Ancora listeria, il Ministero ritira il tacchino arrosto: lotto incriminato
LOTTO INCRIMINATO
Si tratta del tacchino arrosto Liberamente di Casa Modena nel formato da 3,5 kg prodotto da Forno d'Oro presso lo stabilimento di S. Tombio (VI), a Via Vallelunga 60.
Per quanto riguarda il tacchino arrosto Liberamente di Casa Modena, si tratta di un prodotto realizzato da Forno d’Oro e identificato con la sigla It 823 L/P CE. Anche in questo caso il Ministero della Salute ha provveduto a fornire dei dettagli sul lotto da riportare al punto vendita. Si tratta del numero 141117 che presenta come data di scadenza il 14/11/2017. In questo caso il prodotto è stato liberato per rischio microbiologico, per la presenza di listeria monocytogenes. La confezione interessata è quella da 3,5 kg, con un pezzo a cartone.

LISTERIA
L’agente patogeno della listeria monocytogenes è un batterio che sopporta le basse temperature e può trovarsi in alimenti come il latte crudo, formaggi molli, carne fresca e congelata, pollame, prodotti ittici e prodotti ortofrutticoli. La malattia in genere si contrae in seguito all'ingestione di cibo contaminato.

SINTOMI
Il corredo sintomatico può non manifestarsi in procinto di un’infezione ridotta, mentre in caso contrario i disturbi interesseranno soprattutto la zona dell’apparato gastro-enterico. A distanza di poche ore dall’ingerimento dell’alimento contaminato potrebbe insorgere la gastroenterite acuta febbrile, invasiva o sistemica. Il pericolo aumenta in stato di gravidanza, con rischio di aborto, gravi problemi al feto, favorendo la prematura comparsa delle doglie e del parto. In soggetti anziani o debilitati a causa di altre patologie il batterio listeria può provocare la comparsa di meningiti, encefaliti e gravi setticemie, fino al decesso del soggetto. Generalmente l’incubazione del batterio necessita di tre settimane, ma i sintomi possono comparire anche dopo 70 giorni circa.

Chi ne viene contaminato può risentire di due forme: da un lato quella più diffusa, caratterizzata da diarrea poche ore dopo aver ingerito il cibo contaminato. La seconda, più grave e anche più rara, è invasiva o sistemica e può dare origine a sepsi, encefaliti e meningiti.
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