Infermiera di Lugo in tv con chioma fucsia: "Foto brutte e immorali ma no killer"

11 settembre 2017 ore 15:32, intelligo
Ha voglia di tornare al lavoro l'infermiera di Lugo, Daniela Poggiali, diventata famosa per quelle foto choc con una paziente deceduta: "Sono state un errore, mi sono scusata per quelle immagini, ma ciò non fa di me quel killer dipinto da molti" ha detto in esclusiva a Mattino Cinque dove si è presentata con i capelli tinti di rosa, "così - si giustifica - perché dopo 1003 giorni di carcere sentivo il bisogno di cambiare". La trasmissione, collegata in diretta dallo studio di Faenza dell’avvocato Lorenzo Valgimigli, ha voluto dare la parola alla Poggiali, dopo le accuse da lei ricevute nel periodo che era finita in carcere, dipinta come infermiera killer. e sul punto la donna è chiara: "Non sono quel serial killer per cui sono stata dipinta in modo veramente orribile sulla carta stampata in tutto il mondo, e finalmente posso dire che giustizia è fatta". "Io non ho ucciso R. C. e la corte d'Appello di Bologna mi ha assolto perché il fatto non sussiste - ha poi proseguito - non che la Poggiali non ha commesso l'omicidio presunto, ma che il fatto non sussiste perché R. C. è morta di morte naturale, come io ho sempre detto mentre ero in carcere. E vorrei finalmente che la gente capisse questo e non mi collegasse sempre al fatto di quei due scatti fotografici".
Infermiera di Lugo in tv con chioma fucsia: 'Foto brutte e immorali ma no killer'
Ora il suo desiderio è quello di tornare in ospedale a svolgere la sua professione: "Voglio tornare a fare il mio lavoro, se mi verrà data la possibilità di farlo" ha chiuso l'intervista a Mattino Cinque l’infermiera assolta a luglio in Appello dall’accusa di omicidio di una paziente. La Poggiali era stata condannata all'ergastolo in primo grado. 

Sulle foto ha voluto chiarire cosa l'ha portata a quei maledetti scatti e quanto le sono costati: "Sono due scatti fotografici brutti e irrispettosi, immorali, per i quali però io ho già pesantemente pagato con il licenziamento nel posto di lavoro. Mi sono scusata tramite il mio avvocato con i famigliari della signora, di più non posso fare se non dire che in un particolare contesto lavorativo, dove io lavoravo in quel periodo, molto stressante soprattutto a livello emotivo - ha voluto specificare la Poggiali -  dove sei sempre a contatto con la morte, la sofferenza tutti i giorni e il dolore, si può fare un atto che sembra stupido, immorale, irrazionale ma non c'è niente di malvagio come hanno voluto far passare. Li ho riguardati tante volte quegli scatti, sono stati fatti così, in un momento in cui io scherzavo con la mia collega, lei scherzava con me. Non ci siamo rese conto neanche noi che stavamo facendo una cosa brutta. Non è un'abitudine scherzare, però quando fai una professione infermieristica e medica devi comunque cercare un modo per allontanare un po' il dolore, per non portartelo sempre dietro e a casa, perché altrimenti rischi di essere sopraffatto da questo dolore"

#lugo #infermiera # DanielaPoggiali

autore / intelligo
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