Laura Boldrini scrive a Zuckerberg, non solo contro l'odio social

13 febbraio 2017 ore 16:34, intelligo
di Stefano Ursi

Rimbalza sui media, in queste ore, la lettera scritta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini dalle pagine di Repubblica (QUI LA LETTERA COMPLETA) a Mark Zuckerberg, capo di Facebook, relativamente al dilagare dei fenomeni di odio sui social, tema in questi mesi molto dibattuto: ''Signor Zuckerberg, come molti sono preoccupata per il dilagare dell'odio nel discorso pubblico. Fenomeno non generato certo dai social network, ma che in essi ha un veicolo di diffusione potenzialmente universale. Questo dev'essere quindi per tutti il tempo della responsabilità: tanto maggiore quanto più grande è il potere di cui si dispone. E il suo è notevole. Lei – dice Boldrini rivolgendosi a Zuckerberg – ha affermato che "su Facebook non c'è spazio per l'odio". Mi tocca dirle che, almeno in Italia, non è vero. Le faccio pochi esempi. Una ragazza, Arianna Drago, ha richiamato l'attenzione sull'inquietante fenomeno dei "gruppi chiusi". Ha avuto il coraggio di pubblicare alcuni commenti di utenti che avevano postato foto di donne ignare, facendone il bersaglio delle loro violente sconcezze''. ''Facebook – spiega – ha oscurato il profilo della ragazza, e soltanto dopo che io avevo deciso di condividerne la denuncia ha fatto sapere che era stato sospeso "per errore". C'è voluta invece qualche settimana perché i gruppi segnalati da Arianna fossero chiusi. E ancora ne esistono diversi di questo tipo che agiscono indisturbati, nonostante le numerose segnalazioni.''

Laura Boldrini scrive a Zuckerberg, non solo contro l'odio social
Laura Boldrini
CODICE DI CONDOTTA E FAKE NEWS - La presidente poi cita alcuni dati relativi al codice di condotta sui social: ''Parlano chiaro i dati di applicazione del codice di condotta contro "la diffusione dell'illecito incitamento all'odio in Europa", che anche la sua azienda ha sottoscritto a maggio 2016 con la commissione Ue. La prima verifica semestrale dice che risulta cancellato appena il 28% dei contenuti segnalati come discriminatori o razzisti. Una media che si ricava dal 50% di Germania e Francia e dal misero 4% italiano. Mi domando se questo dato allarmante lo dobbiamo anche all'assenza di un ufficio operativo di Facebook in Italia''. Un cenno finale anche alla campagna contro le bufale, le cosiddette fake news sul web, contro cui la Presidente ha lanciato la campagna basta-bufale: ''Sono convinta – dice Boldrini – che le fake news - create ad arte per fini di lucro, delegittimare l'avversario o generare tensioni sociali – provochino danni alle persone e spesso rappresentino l'anticamera dell'odio''.

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