Troppo zucchero e poche colazioni: gli errori a tavola dei giovani italiani

13 settembre 2017 ore 10:52, Micaela Del Monte
L'Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha stilato una lista delle abitudini alimentari, sbagliate, di bambini e ragazzi italiani. L'indagine ha riguardato 500 giovani in età scolare, ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni. Fra gli errori più gravi, secondo gli esperti, c'è la colazione, spesso saltata o fatta in maniera superficiale, quando invece è "un pasto fondamentale per tutti, in particolare per loro", spiega Claudio Maffeis, direttore di Pediatria e Malattie del Metabolismo dell'Università di Verona. "Saltare il primo pasto della giornata riduce la concentrazione e priva i ragazzi dell'energia necessaria per la mattinata", continua Maffeis. “Numerose pubblicazioni hanno dimostrato come l’omissione della prima colazione riduca la capacità di concentrazione”, sottolinea sul blog della campagna Valeria Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma. “Al contrario, un buon pasto permette una maggiore capacità di memoria, migliora il livello di attenzione, di ascolto e comprensione”.

Troppo zucchero e poche colazioni: gli errori a tavola dei giovani italiani
TROPPI ZUCCHERI
Il problema principale sembra dunque essere la superficialità con cui i giovani racimolano l'energia che serve per far funzionare bene il loro cervello, "oltre che a contrastare obesità e sovrappeso". Se si guarda ai macronutrienti, i ragazzi che hanno partecipato all'indagine assumono il 15% dell'energia dalle proteine, il 52 da carboidrati e il 33 dai lipidi. Apporti in linea con le indicazioni raccomandate dai nutrizionisti, ma andando a scomporre l'apporto energetico dei carboidrati, lo studio evidenzia una percentuale troppo elevata di zuccheri semplici: il 20%, quando il livello massimo indicato nei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati) è il 15. 

Ancora più clamoroso è l'abuso delle bevande zuccherate: oltre la metà degli adolescenti le assume quotidianamente, anche durante i pasti principali, nonostante pubblicità progresso e interventi legislativi. Le cose non vanno meglio sui grassi: tutte le fasce d'età, dai più piccoli ai 17enni, introducono più del 10% dell'energia con gli acidi grassi saturi (grassi animali, burro, formaggi, carne rossa) e meno del 5% con gli acidi grassi polinsaturi (pesce azzurro e frutta secca in guscio e tutti i cibi che contengono omega3-omega6): esattamente l'inverso di quanto raccomandato.

POCHI PASTI
Un altro dato da notare è quello che mostra come con l’aumentare dell’età diminuisce il numero dei pasti. In particolare, si passa dal 5% di bimbi che non fanno colazione nella fascia d’età sotto i 6 anni al 20% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni, nonostante il primo pasto della giornata sia per loro fondamentale per affrontare le ore di studio della mattinata. La diminuzione del numero dei pasti giornalieri cresce con l’aumentare dell’età: si passa dal 4,2% dei bimbi sotto i 6 anni che fanno solo 3 pasti giornalieri al 22,1% sopra i 14 anni. Infine, con l’aumentare degli anni si tende a perdere l’abitudine alla merenda e\o allo spuntino, presente invece al 100% nei più piccoli.

CONSIGLI 
Sei consigli per i bambini in età scolare:

- Colazione: è un pasto importante e non va mai saltato, si consiglia una parte di carboidrati (zuccheri complessi necessari al cervello) come pane o fette biscottate oppure cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt. Si può utilizzare anche una piccola quantità di marmellata o miele da spalmare oppure per dolcificare le bevande.

- Spuntini\merenda: preferire frutta fresca di stagione, oppure un yogurt magro anche alla frutta, in alcuni casi si possono consigliare anche spuntini salati, pane e formaggio, soprattutto se il ragazzo deve sostenere attività fisica.

- Frutta e verdura: consumare 3 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno per assicurare vitamine, sali minerali e la giusta quantità di fibra.

- Dolci: con moderazione, gelati o pasticceria una volta a settimana, limitare lo zucchero aggiunto e le bibite zuccherate, prediligere frullati o spremute, a tavola bere solo acqua.

- Pesce: almeno due\tre volte a settimana, possibilmente cucinato in modo semplice, al vapore o in forno.

- Frutta secca: noci, mandorle nocciole, contengono grassi Omega 3, 10-20 grammi al giorno come spuntino.

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