Che fine ha fatto Demetra Hamptorn, la “Valentina” di Crepax fatta donna

17 gennaio 2017 ore 10:12, intelligo
di Anna Paratore

Guido Crepax, classe 1933 è stato il fumettista italiano che più ha influenzato il fumetto erotico europeo nella seconda metà del XX secolo. La sua creatura più conosciuta è senz’altro Valentina, personaggio di tante storie nel ruolo di fotografa professionista con problemi reali a cui si alternano incubi e deliri immaginari, mostri, sogni e allucinazioni. Il tutto mentre è disegnata spesso nuda, sensuale, quasi sempre in situazioni fetish che sconfinano nel sadomaso. Nel 1988  una serie televisiva di 13 episodi dedicata all’eroina di Crepax fu  ideata e scritta da Gianfranco Manfredi con la supervisione dello stesso autore del personaggio, così Valentina divenne un mito per tutti, non solo per gli appassionati dei fumetti. E con lei divenne se non un mito almeno un’icona di sensualità la giovane donna che venne chiamata a interpretarla.

Che fine ha fatto Demetra Hamptorn, la “Valentina” di Crepax fatta donna
Demetra Hamptorn nasce a Philadelphia il 15 giugno del 1968.
Da ragazzina non nutre nessuna particolare attrazione verso il mondo delle spettacolo: tutta la sua attenzione oltre che agli studi classici è proiettata verso la ginnastica artistica, che esercita con impegno. Non è quello però il suo destino. Bellissima, un viso particolare che le dona un non so che di esotico, Demetra che tutti chiamano familiarmente Demy, fisico scolpito da lunghi anni di esercizi in palestra, viene ben presto catturata dalla moda e vola a New York dove diviene rapidamente una quotata modella. Poi, durante una vacanza con le amiche a Los Angeles, è notata da un produttore italiano, Angelo Rizzoli, che ha in cantiere una serie televisiva dedicata a Valentina, l’eroina dei fumetti di Crepax. Il produttore ci mette un attimo a capire che quella giovane donna sembra nata per interpretare Valentina, e la scrittura convincendola a firmare il contratto già il giorno dopo, a Milano, dove lei è volata in fretta.
E’ il 1989, e Demy Hampton ha solo 21 anni quando fa praticamente innamorare tutta l’Italia. 
Sono innumerevoli gli italiani che si addormentano sognando di lei,  presentata così conturbante, così femme fatale, così trasgressiva nelle storie che porta sul piccolo schermo da risultare quasi una rivoluzione per un pubblico ancora abbastanza imbrigliato nei canoni del perbenismo. Poi, la serie finisce, ma la Hampton non ne ha ancora abbastanza della sua carriera nel mondo dello spettacolo. Interpreta alcune pellicole come Tre Colonne e la stampa (1990), Kreola(1993),  Red Shoe Diaries (1994),  National Lampoon Last Resort (1994) e Chicken Park (1994), quest’ultima una divertente parodia di Jurassy Park, interpretata accanto a Jerry Calà.
Ciononostante, il rutilante mondo dello spettacolo, continua a non essere la sua passione. Demetra è una donna che ha bisogno di adrenalina, e così si lancia in mille avventure pericolose. Ama gli sport estremi, il paracadutismo, l’off-shore anche con Adriano Panatta, le immersioni fino a 45 metri,  la guida spericolata di auto e moto, e perfino il mangiafuoco. Nel jet-set che frequenta è per questo una specie di mito e di fenomeno allo stesso tempo: così poco preoccupata dalla carriera e dai soldi, così presa dal “vento in faccia” che definisce terapeutico e ottimo anche come cura di bellezza contro le rughe.
A un certo punto, Demetra finisce anche nelle cronache di Tangentopoli, non per colpa sua. Dicono che dal 1994 al 1998 fosse sentimentalmente legata a Walter Armanini, uomo politico italiano per l’allora Partito Socialista.  Il 19 maggio 1992 Armanini è il 31° arrestato nell'ambito della stessa inchiesta: l'accusa che gli viene contestata è concussione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Dopo alterne vicende, e un periodo di latitanza in Brasile, Armanini  si presenta spontaneamente ed entra in carcere per scontare la sua pena. In tutto quel periodo, Demetra è nell’occhio del ciclone anche se, oggi, in un’intervista data a Diva e Donna, in proposito dice: “Armanini era solo un grandissimo amico, che per sfortuna non c’è più. Era nei guai, ingiustamente perseguitato, l’ho aiutato. Come una figlia con il padre. Aveva quasi quarant’anni più di me.”   A chi poi le fa notare che forse proprio in seguito alla vicenda Armanini nel 1998 lei tentò un suicidio da cui ricavò una doppia frattura alle caviglie, Demetra è ancora più netta, e sempre su Diva e Donna, afferma: “Mi amo troppo per desiderare un suicidio. All’epoca si trattò di un incidente. Ero su una terrazza, seduta su un muretto e scherzavo con un amico. Lui per gioco mi spinse e io caddi. Tutto lì.”
Dopo queste complesse vicende, Demetra scompare per un po’. In parte è a causa di ciò che lei definisce un “disgraziato incontro”, quello con il suo ex marito, Luca Bielli, sempre nel 1998. I due restano sposati fino al 2004, quando si lasciano perché, dice Demetra “Luca mette incinta un’altra donna”.  Il colpo, non teme di negarlo, risulta durissimo, e ancora di più Demetra si getta nella sue pericolose passioni fino a che, 5 anni fa, ha un bruttissimo incidente di moto da cui esce viva per miracolo. Racconta a Diva e Donna: “Ho avuto l’incidente il giorno stesso in cui ho firmato il divorzio. Devo molto a un nipote di Montezemolo che stava dietro di me e che si è fermato per soccorrermi. A quel punto, però, avevo già conosciuto Paolo, e grazie a lui sono guarita e oggi sono molto felice.” Paolo sarebbe Paolo Filippucci, attuale compagno di Demetra da 9 anni, imprenditore, serio e lontano dal mondo dello spettacolo.
Di lui Demy dice meraviglie, dichiarandosi sempre innamorata come il primo giorno. Oggi Demetra è una donna realizzata. Ha appena finito di girare Italian Business, film ad episodi, con Maurizio Mattioli, Pippo Franco e Umberto Smaila, e con Fabrizio Corona nella parte di un bagnino e perfino Emilio Fede. Il film sarà nelle sale italiane dal 26 gennaio, e Demetra ci crede molto. Se, come spera andrà bene, potrebbe tornare nel mondo dello spettacolo questa volta, però, con le certezze che portano la maturità e un uomo che ti ama davvero. Senza più bisogno di troppa adrenalina…

 

autore / intelligo
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