Masterchef: Antonia Klugmann succede a rè Cracco

19 aprile 2017 ore 13:27, Luca Lippi
Era il sei marzo scorso quando Carlo Cracco, uno dei pionieri del fortunato format ‘Masterchef’ ha annunciato che avrebbe abbondato il suo ruolo di giudice e Masterchef. Un abbandono inaspettato e non si è mai nenache compreso quanto definitivo, sta di fatto che nei desiderata dello chef c’è soprattutto un’esigenza: "Devo pensare a costruire il futuro. Mio, di tutto il mio staff. E anche della cucina italiana", questa la sua motivazione, molto ‘alla Cracco’. E allora è cominciata subito la girandola delle candidature più o meno credibili, ma da subito i più smaliziati esperti di dinamiche televisive hanno avanzato l’ipotesi di una sostituzione al femminile, e infatti fra tutte le ipotesi, quella più accreditata è che a sostituire il ruolo di Carlo Cracco sia Antonia Klugmann.
Masterchef: Antonia Klugmann succede a rè Cracco
Trentasettenne, triestina, un’aria da friulana timida che svanisce non appena si mette ai fornelli e soprattutto, non appena comincia a parlare della sua cucina, della sua terra, delle sue ricette. 
Studentessa per scelta ma poco convinta di legge, inizia a frequentare la scuola milanese di Altopalato, per passare poi a lavorare all’Harry’s Grill di Raffaello Mazzolini a Trieste, e in seguito in diversi ristoranti italiani.
Un incidente automobilistico la ferma per quasi un anno, ma riprende il lavoro appena possibile, e nel 2006 apre con Romano De Feo, il suo compagno, il suo primo ristorante, l’Antico Foledor. Finalista al concorso di Luigi Cremona Miglior chef emergente del Nord Italia nel 2009, vince il torneo esordienti 2009-2010 della Prova del Cuoco.
Nel 2011, chiuso l’Antico Foledor, lavora al Ridotto di Venezia, dal 2013 è al Venissa sull’isola di Mazzorbo. A dicembre 2014 apre L’Argine di Vencò, a Dolegna del Collio (Gorizia), a 150 metri dal confine sloveno. Che si guadagna già nel 2015 la (prima) stella Michelin, e il titolo di Novità dell’anno per la guida del Gambero Rosso. Mentre è della Guida dei Ristoranti d’Italia 2017 dell’Espresso il premio Cuoca dell’Anno.
Ora arriva a Masterchef; non c’è da aspettarsi un peronaggio particolramente Glamour  per i malati di immagine, ma sarà certamente dura, esigente con dolcezza. 
Sembra timida, ma non lo è affatto se si va a cercare il confronto nel suo regno che è la cucina. È completamente diversa da Cracco, ma anche da Barbieri e da Bastianich e se qualcuno è in procinto di esclamare un ‘e certo che lo è’, allora è bene uscire dalle battute facili subito, perché dei colleghi giudice è quella più simile al gigante Cannavacciuolo ed è ovvio che non si parla di aspetto fisico.
Come descrive se stessa Antonia?Ho sempre avuto paura dei viaggi, e dei rischi connessi ai viaggi. Ma non ho avuto mai paura della contaminazione: vengo da Trieste, luogo di contaminazioni. Anche per questo il mio scrittore preferito è Salgari: ho trovato in lui un uomo che non viaggiava fisicamente ma che era libero con la mente. E comunque non saranno i viaggi di pochi cuochi a cambiare la cucina, ma gli spostamenti dei popoli del mondo”.
In concluisione, la chef porta a Masterchef il suo amore per la qualità, il fortissimo legame con il territorio regionale e di confine e l’attenzione per le materie prime, con una cucina che si nutre anche molto dei ricordi e della storia personale di Antonia Klugmann, attraverso un percorso che trova grande ispirazione nella natura. 
I suoi piatti nascono spesso dal raccolto di un orto e un frutteto che Antonia cura personalmente. Ingredienti che, grazie a una interpretazione personale della chef e alla sua costante ricerca di accostamenti e sensazioni, diventano piatti unici.
Possiamo ipotizzare che la sua presenza a Masterchef rappresenterà una piccola svolta, dal punto di vista culturale.

#AntoniaKlugmann #Masterchef #Celebrity #Successione

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...