Che fine ha fatto Pino Insegno?

20 giugno 2017 ore 12:11, intelligo
Un comico, un uomo divertente, eclettico, capace di far ridere così come di recitare parti drammatiche come doppiatore di grandissimi attori internazionali. Lui è Giuseppe Insegno, meglio noto come Pino, attore, doppiatore, regista e conduttore, romano di nascita ma decisamente laziale nel cuore e nello spirito, classe 1959, l’aria simpatica da eterno ragazzo, Peter Pan de ‘noiantri, grande professionista.

Che fine ha fatto Pino Insegno?
Istrione e divertente fin da bambino, vera anima della comitiva, tutti sanno che finirà nel mondo dello spettacolo dove inizia la sua avventura artistica nel 1981 fondando con altri 9 colleghi, tra i quali Massimo Popolizio, Fabio Ferrari, Claudio Insegno – suo fratello minore che diventerà poi regista -, Roberto Ciufoli, Francesca Draghetti e Massimo Cinque, L'Allegra Brigata, con la quale condividerà cinque spettacoli tra  cui Giulio Cesare... ma non lo dite a Shakespeare del 1982,  Supercalifragilistichespiralidhorror, Odissea, un musical e My fair West oltre a 2 edizioni del Gino Bramieri Show.  Poi nel 1985 arriva per Pino la prima esperienza al cinema, quando compare in Mezzo destro, mezzo sinistro: due calciatori senza pallone diretto da Sergio Martino, in cui affianca Andrea Roncato e Gigi Sammarchi. Lo stesso anno è diretto da Enrico Montesano in A me mi piace e da Giampiero Mele ne In punta di piedi - Streetdance. 
A metà circa degli anni ’80, Pino fonda con Roberto Ciufoli, Tiziana Foschi e Francesca Draghetti, il quartetto comico “Premiata Ditta” destinato a raccogliere grande successo almeno per i successivi vent’anni.  Si comincia in TV, dove la Premiata Ditta entra nel cast di trasmissioni come Pronto chi gioca, e Jeans, condotti rispettivamente da Enrica Bonaccorti e Fabio Fazio, presentando divertenti siparietti comici che non fanno che aumentare il successo presso il grande pubblico. Ma non basta, perché Insegno è presente anche in altri programmi come Domani sposi, …E saranno famosi, Ciao week end e Ricominciamo da due. Intanto, a teatro presenta con successo Gallina vecchia fa buon Broadway, anche se il vero successo arriva nel 1991 con Non solo Biutiful.  Insegno non si ferma nemmeno al cinema, e compare in Giorni randagi (1988) di Filippo Ottoni, con Sergio Rubini e Margherita Buy e Le finte bionde(1989) di Carlo Vanzina.

Dopo aver realizzato una commedia per il grande schermo intitolata L'assassino è quello con le scarpe gialle con la "Premiata Ditta", una commedia gialla che lo vede interprete principale mentre cerca di accaparrarsi la milionaria eredità di una zia ricchissima, Pino è autore e conduttore del programma televisivo Finchè c'è ditta c'è speranza, che si prolungherà per tre serie – più una quarta ma con il titolo di Premiata teleditta - grazie al successo conseguito.
I primi anni 2000 sono per Pino Insegno quelli della definitiva consacrazione presso il grande pubblico, sia con i suoi tre compagni di lavoro che da solo. Suo fratello Claudio, nel frattempo divenuto regista, lo dirige a teatro in Colto in flagrante nel 2002, mentre l’anno successivo recita in Gli angeli di Borsellino -   Scorta QS21 di Rocco Cesareo. 
Giusto per non farsi mancare nulla, sempre negli anni 2001/2002 Pino tenta nel  l'avventura dirigenziale calcistica, e sulla scorta del grande amore per la Lazio, “la squadra che ha portato il calcio a Roma”, acquista parte della S.S. Lazio Calcio Femminile e ne diviene presidente. Tutto questo però non lo distoglie dal lavoro e, sempre nello stesso periodo, anche in TV l’attore non si fa mancare nulla e conduce programmi di grande successo come Buona Domenica,
Che fine ha fatto Pino Insegno?
Oblivius, Compagni di scuola e Il mercante in fiera.
Tra tante attività che esercita, non dobbiamo dimenticare una delle maggiori, nella quale Pino Insegno si è da sempre contraddistinto, quella di doppiatore cinematografico. Pino ha infatti prestato la sua voce a molti attori famosi tra cui Viggo Mortensen, Will Ferrell, Sasha Baron Cohen, Will Smith e Matt Dillon. Tra il 2002 e il 2004 ha anche vinto il premio "Alberto Sordi" e due Nastri d'Argento per il doppiaggio della tigre Diego in L'era glaciale e di Viggo Mortensen ne Il signore degli anelli.  Infine, Nel 2007 passa per la prima volta dietro la macchina da presa per dirigere la commedia demenziale Ti stramo - Ho voglia di un'ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo, parodia dei film romantic-sdolcinati per lo più interpretati da Scamarcio.
Insegno torna poi in RAI nel 2010 dove succede a Pupo nella conduzione di Reazione a catena quindi nella puntata del 13 settembre 2010 dei Soliti ignoti - Identità nascoste ha partecipato come identità nascosta e ha svelato di aver 221 punti di sutura. Il 31 dicembre 2010, ha condotto insieme a Mara Venier, L'anno che verrà, sempre in prima serata su Rai1. Il 7 maggio 2011 presenta la prima puntata dello show televisivo Me lo dicono tutti!, in onda in prima serata su Rai 1, mentre in estate conduce nuovamente Reazione a catena. Dal 5 ottobre 2014 al 17 maggio 2015 conduce insieme a Paola Perego lo storico contenitore Domenica In, su Rai Uno. Dal 12 settembre partecipa come concorrente al programma Tale e Quale Show, condotto da Carlo Conti dove ha imitato Johnny Dorelli (prima puntata), Louis Armstrong (seconda puntata), Edoardo Vianello (terza puntata), Afric Simone (quarta puntata), Tullio De Piscopo (quinta puntata), Aldo Fabrizi (sesta puntata), Bobby Solo (settima puntata) e Fred Buscaglione (ottava puntata). In Le Iene presentano: Scherzi a parte, in onda su Canale 5 il 12 e 19 gennaio 2015 con la conduzione di Paolo Bonolis, è la voce fuori campo degli scherzi.
Nella vita privata, l’attore è stato sposato con la show girl Roberta Lanfranchi da cui ha avuto due figli Matteo e Francesco. In seguito i due hanno divorziato e Pino Insegno si è risposato con l’attrice Alessia Navarro, da cui ha avuto il piccolo Alessandro. La coppia risiede a Roma e spesso Alessia coadiuva Pino nel suo lavoro. 

autore / intelligo
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