Che fine ha fatto “bisteccone” Galeazzi?

23 dicembre 2016 ore 11:56, intelligo
di Anna Paratore.

"Io sono un volgare cronista sportivo, di grande conoscenza tecnica, ma con l’animo un po’ accartocciato dalle emozioni dello sport", Giampiero Galeazzi.

E’ un anno importante, quello. Il re d'Italia Vittorio Emanuele III di Savoia abdica a favore del figlio Umberto II che poco dopo, pur non abdicando a sua volta, lascia l’Italia alla storia repubblicana e se ne va in esilio. De Nicola diventa Capo provvisorio della Repubblica  italiana mentre la Costituente inizia i lavori. E mentre Churchill pronuncia il celebre discorso che fa praticamente calare “la cortina di ferro”, Ho Chi Minh è eletto presidente del Vietnam del Nord, e Giorgio Almirante fonda il MSI. Intanto, in Italia nascondo due nuove società di calcio, la Sampdoria e il Catania. E’ il 1946 e nasce anche…

Che fine ha fatto “bisteccone” Galeazzi?
Giampiero Galeazzi
nasce a Roma nel maggio del 1946. La sua è una famiglia di origini piemontesi, e il ragazzo eredita una stazza imponente, è alto oltre il metro e 90 e di corporatura robusta. Se dunque studia e prende una laurea in statistica, tutto in lui sembra essere nato per lo sport. E infatti, già da ragazzino, Giampiero è uno sportivo completo, salvo poi rivolgere il suo interesse al canottaggio, che diviene ben presto il suo grande amore fino a portarlo come atleta alle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico. Quando poi il suo impegno sportivo in prima persona, termina, ecco che Giampiero decide di restare nel settore, e viene assunto in RAI come giornalista sportivo, prima in radio, e poi in TV. 

I suoi primi impegni sono con Dribblig, con La Domenica Sportiva all’epoca condotta da Paolo Frajese e con Mercoledì Sport. La RAI scopre i suoi tanti talenti e lo utilizza anche come telecronista di tennis, insieme a Guido Oddo fino a che quest’ultimo non va in pensione nel 1984. Poi, durante i grandi eventi, Giampiero è anche il telecronista per il canottaggio, disciplina che lo esalta e di cui conosce e fa conoscere al pubblico ogni sfumatura. Le sue telecronache in ben 6 edizioni dei Giochi Olimpici, fino ad Atene 2004, sono indimenticabili per i tifosi di questo sport, ma anche per qui telespettatori che seguono certe gare solo durante i grandi eventi. Al riguardo, al giornalista che in un’intervista per VF gli chiede come mai su youtube il nome Abbagnale sia il primo che viene associato a Galeazzi, risponde: “Quando ci sono andato io alle Olimpiadi non sono riuscito a salire sul podio e ho vinto con loro. Era il tre con a Seoul nel 1988. La gara più bella che ho commentato insieme a Bonomi-Rossi sul K2, l’oro di Sidney 2000”. 

Poi, però, Galeazzi amplia ancora di più il suo campo d’azione quando all’inizio degli anni ’80 “bisteccone”, come viene famigliarmente chiamato dai suoi amici e dal suo pubblico, comincia ad occuparsi del campionato di calcio di serie A. Riguardo a quel soprannome, interrogato sempre dal  giornalista di VF, Galeazzi ha detto: “È un soprannome caritatevole nel senso che non è un’offesa come uno pensa al nord. A Roma è più per le donne: bisteccona è una donna in salute, generosa e disponibile, un bel vedere”.
Di tanto in tanto, poi, il nostro accetta anche qualche incarico extrasportivo, come quando segue come inviato RAI lo storico incontro tra Gorbaciov e Reagan a Reykjavik, dove già si trovava per seguire l’incontro di Coppa dei Campioni tra Valur e Juventus. A partire dal 1992 e per 5 stagioni gli viene affidata la conduzione delle rubriche Cambio di campo, Solo per i Finali e della trasmissione 90° minuto e nel 1994 Mara Venier lo vuole nel cast di Domenica in, dove Galeazzi mette in mostra una verve e un’ironia che lo fanno apprezzare tantissimo dal pubblico anche non patito di sport.  Probabilmente, proprio per questa innata vena comica, e per questa simpatia che sprigiona, Pippo Baudo lo vuole al Festival di Sanremo 1996. Nell'estate 2009 commenta le partite della Confederations Cup con Jacopo Volpi e Zbigniew Boniek. Per la stagione 2009-2010 è stato commentatore calcistico nella trasmissione 90º minuto assieme a Franco Lauro e in Replay con Zibi Boniek.

In estate partecipa a Notti Mondiali con Paola Ferrari, Maurizio Costanzo in diretta da Piazza di Siena a Roma. Diventa poi opinionista di 90º minuto con Franco Lauro, Jacopo Volpi e Zibi Boniek, e di 90º minuto Champions con Andrea Fusco, Marino Bartoletti, Adriano Bacconi e Ivan Zazzaroni. Nell'estate del 2012 è ospite di Notti Europee con Andrea Fusco, Simona Rolandi, Jacopo Volpi, Adriano Bacconi e Serse Cosmi.
Sul mondo dello sport, Galeazzi è una sorta di “enciclopedia degli aneddoti”, potendone raccontare di divertenti praticamente su ogni sportivo, o addetto del settore, che abbia calcato il suolo italico. Del grande Sandro Ciotti dice che “non tirava mai fuori una lira”, per cui lui per metodo passava al bar e gli pagava il conto. Riguardo al Maradona del Napoli, che ha conosciuto bene, racconta: “Un grande, con la droga ha sbagliato, ma per me è il più grande, nel senso di uomo squadra, perché ha fatto vince' de' pipponi micidiali”, e ancora, sempre riferito al “pibe de oro”,  “Con Carnevale, la moglie... C' erano le telecamere della DS e lui mi sfotteva "che c…. dici Galeazzi?". Poi portava la moglie a casa e lui se ne andava con la Ferrari nera a fa' danni. Le più brutte di Napoli erano sue, gli piacevano alla Botero. A me invece piacciono quelle tipo Nicole Kidman”. Altro grande del calcio che ha ben conosciuto, è Platini. Racconta: “Con Michel abbiamo fatto un viaggio in Germania molto intenso. Si era appena ritirato e come me ama il tennis e McEnroe. Ogni volta che ci fermavamo giocavamo. E anche lì grande avarizia. Non pagava mai un campo, quando vinceva scriveva il risultato sulle magliette e me le dava per pro-memoria: ce le ho ancora. E quando andavamo a cena lui sapeva sempre dove erano i buffet Uefa pe' scrocca'”.

Insomma, si potrebbero trascorrere delle ore ad ascoltare Galeazzi parlare di sport, e di sportivi. Con la sua verve, la sua simpatia, l’enorme bagaglio di conoscenze che ha. Purtroppo, però, ormai 70enne e con qualche problemino di salute, le sue apparizioni sono ormai rare e non ha più tanta voglia di chiacchierare. In compenso, si gode la vecchiaia, con qualche cameo in radio o in TV e seguendo la carriera dei due figli di cui una, Susanna, fa come lui la giornalista e lavora a tg5. In bocca al lupo, bisteccone…








autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...