Laura Biagiotti, ipotesi morte cerebrale. Cosa diceva il fratello dell’imperatore della Cina

25 maggio 2017 ore 17:22, intelligo

Laura Biagiotti, 73 anni, è stata ricoverata presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma in gravi condizioni. I medici hanno emesso il bollettino che procede verso l’accertamento di morte celebrale. Alle 21:30 del ieri sera la stilista ha avuto un arresto cardiaco ed è stata ricoverata presso l’ospedale villa di Guidonia. Le manovre rianimatorie, in ospedale e poi presso il Pronto Soccorso, hanno consentito la ripresa dell’attività cardiaca. Il quadro clinico però sembra non lasciare speranze. Si tratterebbe di un danno cerebrale di tipo anossico.

Laura Biagiotti, ipotesi morte cerebrale. Cosa diceva il fratello dell’imperatore della Cina

Vibrante sintonia e profonda affinità” – È così che scrisse Pu Jie, fratello dell’ultimo imperatore della Cina, ricordando Laura nella primavera del 1988. In quell’anno, Laura Biagiotti, fu la prima stilista italiana ad aver sfilato sulla passerella di Pechino con 30 modelle cinesi. Le ragazze avevano indossato le sue più significative creazioni. Seguendo la tradizione del rispetto, la stilista italiana ottenne da Pu Jie l’appellativo di Mister Laura. Come poi è stato scoperto, anche la stilista romana aveva avuto l’ispirazione a seguito del suo viaggio nei territori dell’ex Impero Celeste. L’anno scorso Laura Biagiotti aveva presentato una nuova identità estetica: il fascino della saggezza confuciana unito alla modernità. Un proverbio narra: “Ciò che semini raccogli”. Il fiore d’ispirazione cinese di Laura sembra aver maturato nel corso di ben due decenni. Una fioritura ricca di accostamenti inediti, forme e materiali, ideogrammi e simboli di benessere hanno accompagnato il percorso delle modelle a Milano, quando Laura vi ha portato la sua collezione autunno-inverno 2016/17 ispirata alla Cina. Si trattava di abbigliamenti insoliti per la tradizione europea. Spaziavano dalle linee della divisa di Mao, all’energia femminile Yin a quella maschile Yang. Maglie fluttuanti, abiti e cappotti, mikado, file di borchie, tricot simili all’armatura Ming. Lo stile lanciato dalla stilista italiana collocatosi nell’alta moda ha visto forse l’ultima collezione nella stagione autunno/inverno dell’anno appena passato.

Di Irina Osipova


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