Windows 10 Creators Update: cartelle delle app dal Menu Start e rischio bug

27 dicembre 2016 ore 13:06, intelligo
L’aggiornamento che arriverà per tutti nel corso dei primi mesi del 2017, parola di Microsoft. Microsoft. Niente nuove build Insider ma solo per la pausa di Natale e di fine ann, poi lo "sviluppo " non si ferma. Purché sicuro. 
Si parla della build 14997 di Windows 10 Creators Update, e forse si tratta solo di una versione interna per il team di sviluppo targato Redmond. Sicuramente farà correre in avanti Windows 10 Creators Update. A partire dal design delle Impostazioni, passando per il supporto ai Temi all’interno del Windows Store. Cambia anche l'installazione, sarà automatica e non più manuale come in passato. Il browser Edge sarà più "facile" da usare e inoltre, per gli utentici sarà la possibilità di creare cartelle delle app dal Menu Start. Si lo sappiamo, è una storia "sempreverde" utilizzata da
Windows 10 Creators Update: cartelle delle app dal Menu Start e rischio bug
Microsoft già con Windows Phone Update 1. Ma stavolta non solo su mobile. Basterà sovrapporre due Tile per creare una cartella al cui interno sono presenti queste app, come avverte WebNews, giornale online sempre puntuale e sul pezzo. 
Tutto molto bello, ma sicuro? 
Certo è che l'organizzazione smart delle applicazioni, è un modo vero per stare al passo coi tempi offrendo innanzitutto la praticità, ma occorre vigilare sui rischi.
Infatti attenzione, trattasi di un rilascio non ufficiale: "L’esortazione è quella di prestare molta attenzione perchè questa build potrebbe contenere molti bug" avverte Webnews. Vero o no, Chris Capossela, capo marketing del colosso di Redmond, durante una lunga intervista su Windows Weekly sulla campagna virale di Microsoft per convincere gli utenti di Windows 7 e 8 ad aggiornare a Windows 10 ha detto: "Dal punto di vista della sicurezza volevamo che la gente aggiornasse assolutamente a Windows 10 ma trovare il giusto equilibrio per perseguire questo risultato senza essere troppo aggressivi non era semplice e credo che, per gran parte dell'anno, lo abbiamo anche trovato. Poi però è arrivato l'esperimento in cui la X rossa non funzionava come tale e non consentiva di chiudere l'avviso di upgrade e dopo un paio d'ore dalla sua diffusione, con i nostri sistemi di rilevamento, sapevamo già di essere andati troppo oltre. A quel punto però ci sono volute alcune settimane per diffondere un nuovo aggiornamento che correggesse il tiro, due settimane dolorose per noi, che ci hanno insegnato molto"?.
Parola d'ordine dunque sarà: niente intrusività di Microsoft nelle decisioni che spettano all'utente. E più sicurezza. Potete star certi. 

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...