Cellulare del futuro, ricarica solo 4 volte l'anno: materiale made in Usa

28 giugno 2017 ore 10:06, Americo Mascarucci
La durata della batteria è senza dubbio uno dei maggiori problemi per chi fa un uso frequente del proprio smartphone: l'incubo di ritrovarsi con la batteria scarica spinge le persone ad andare in giro sempre muniti di caricatori da utilizzare in caso d'emergenza. C'è addirittura chi tiene lo smartphone in ufficio costantemente attaccato alla presa di corrente. Ebbene, tutto questo potrebbe presto non servire più se è vero che la batteria potrebbe essere caricata per un massimo di quattro volte l'anno. Come è possibile? Non è uno scherzo ma un progetto che starebbe dando anche risultati incoraggianti.
Cellulare del futuro, ricarica solo 4 volte l'anno: materiale made in Usa

LA SCOPERTA - Alcuni ricercatori dell’università del Michigan e di Cornell negli Stati Uniti sono riusciti a realizzare un nuovo materiale che rappresenterebbe un'autentica svolta nel campo della tecnologia per dispositivi mobili. Lo studio è stato pubblicato su Nature, e grazie al nuovo materiale magnetoelettrico e multiferroico i processori del telefono potrebbero funzionare utilizzando 100 volte meno energia di quella attualmente impiegata. 
Come illustrato su Nature, "si tratta di sottili strati di atomi che costituiscono una pellicola polarizzata, la quale è in grado di passare dal polo negativo a quello positivo solo con un piccolo impulso di energia". 

LO STUDIO - Gli scienziati hanno applicato questo principio alla trasmissione del codice binario con il quale operano i computer e ciò significa inviare e ricevere dati utilizzando solo una frazione dell’attuale elettricità necessaria. 
"Grazie a questa scoperta potremmo dover ricaricare il nostro telefono solo 4 volte in un anno", riporta  l’Independent.

VANTAGGI AMBIENTALI - Importanti anche i vantaggi in campo ambientale. Entro il 2030, l’elettronica potrebbe consumare dal 40 al 50 per cento dell’energia globale. Ecco perché si stanno cercando strade alternative che possano favorire un'inversione di tendenza. Come spiega l'Huffington Post  "i processori utilizzano un sistema che richiede un costante flusso di energia: i device elettronici consumano il cinque per cento dell'energia globale, stando a quando riportato da Ramamoorthy Ramesh, direttore del settore energia al Lawrence Berkeley National Laboratory. Entro il 2030, i dispositivi che usiamo ogni giorno potrebbero consumare il 40 o il 50 per cento dell'energia globale che abbiamo a disposizione. Ecco perché è necessario trovare al più presto un'alternativa. Invertire la tendenza, inoltre, risolverebbe non pochi problemi nella nostra vita quotidiana, risparmiandoci lo stress di dover ricaricare il telefono".

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