Windows 10, doppio traguardo su pc anche aziendali. Ora è anti-bug

29 maggio 2017 ore 13:52, Andrea De Angelis
Microsoft sorride perché il "nuovo" (ormai per modo di dire, ma certamente meno vecchio degli altri) Windows 10 ha raggiunto un doppio traguardo. Da un lato 50 milioni di Pc aziendali, dall'altro mezzo miliardo di dispositivi hanno ormai l'aggiornamento. L'obiettivo annunciato in realtà è di arrivare presto a un miliardo, ma come ricorda puntualmente webnews l'orizzonte sembra roseo visto che entro un paio di anni, infatti, finirà il supporto esteso a Windows 7 e questo significa che le aziende saranno costrette ad aggiornare i loro computer a Windows 10 per continuare a poter godere degli alti standard di sicurezza che Microsoft offre. Tradotto: il numero di computer aggiornati al "10" aumenteranno sensibilmente in previsione di un cambiamento così importante (e rischioso). 

Windows 10, doppio traguardo su pc anche aziendali. Ora è anti-bug
L'AGGIORNAMENTO
Ci sono aggiornamenti che fanno paura dopo essere stati così a lungo attesi. Non sempre a ragione, ma in alcuni casi sì e alcuni utenti di Microsoft hanno avuto non pochi problemi (non la maggior parte, ci mancherebbe) dopo essere passati a Windows 10. Così Microsoft è corsa ai ripari e ha prodotto Windows 10 Creators Update, disponibile dallo scorso mese di aprile. Il nome stesso dell'aggiornamento lascia intendere che Windows vuole stuzzicare la creatività degli utenti. Un aggiornamento creativo, dunque, non può che piacere a tutti. Sperando che il pc non si "blocchi", ma c'è fiducia da questo punto di vista. Creativo però in che senso? Innanzitutto punta ad essere il migliore di sempre e poi, tanto per fare un esempio, presenta novità quali Paint 3D grazie a cui anche chi è totalmente incapace con penna e matita potrà sentirsi artista per un giorno e realizzare graficamente un qualcosa di come minimo accettabile.

SICUREZZA E PRIVACY
C'è una cosa però che sta molto a cuore, al di là del lato "artistico" della questione, a Windows. Quella di diventare leader per quanto riguarda sicurezza e privacy. Meglio impiegarci qualche secondo in più o avere una grafica magari non proprio ideale, piuttosto che rischiare di avere il computer attaccato da virus. Per non parlare della privacy, tema che sta particolarmente a cuore agli utenti in un periodo dove è sempre più "a rischio". Le informazioni personali saranno protrette in modo più oculato e si potranno limitare quelle che si vogliono condividere coi servizi Microsoft. Occhio poi al Windows Defender Advanced Threat Protection Service, specializzato nell’individuare minacce in memoria. Insomma, sulla carta c'è di che sorridere.

RISCHIO BUG
Anche perché c'è poco da scherzare quando si rischiano danni seri ai nostri dispositivi. Secondo ibtimes, c'è un bug capace di creare grossi problemi agli utenti che non sono ancora passati a Windows 10. Il bug in questione sfrutterebbe un file speciale, ossia $MFT, che Microsoft usa per i metadati del file system NTFS. Si tratta di un file che non è accessibile all'utente e alla maggior parte del software e che viene usato per identificare un dispositivo hardware; insomma, non è un file presente sul disco. Il problema nasce però - si legge ancora su ibtimes - quando si cerca di accedere direttamente al file speciale usando un percorso come C:$MFT123. Ciò è possibile usando un browser web oppure se questo percorso viene inserito come fonte di un'immagine. 

#microsoft #windows10 #sicurezza 
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