Due kiwi al giorno scacciano la parodontite di torno e gengive più sane

04 aprile 2017 ore 12:32, Gianfranco Librandi
Problemi di parodontite? Basta consumare due kiwi al giorno e il problema potrebbe essere facilmente prevenuto e combattuto. E' quanto rivela uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Pisa e che ha pure ottenuto l'Hm Goldman Prize 2017 assegnato dalla Società italiana di Parodontologia e Implantologia. 

COS'E' LA PARADONTITE
La parodontite, anche detta periodontite e parodontopatia, è un'infiammazione dei tessuti parodontali, che determina una perdita d'attacco dei denti rispetto all'alveolo, con conseguente formazione di tasche parodontali, mobilità dentale, sanguinamento gengivale, ascessi e suppurazioni, fino alla perdita di uno o più denti. Tale processo risulta reversibile se viene diagnosticato nelle sue prime fasi e curato. Con il progredire della malattia, misurata principalmente come progressione della perdita di attacco parodontale, la possibilità di recupero diventa più difficile e richiede trattamenti più complessi come la terapia rigenerativa dell'osso. Il recupero in questi casi è generalmente parziale.
Nel linguaggio comune è talvolta ancora in uso il termine analogo di "piorrea", da tempo abbandonato in ambito medico.
Va distinta dalla parodontite apicale, la cui origine è invece endodontica. Nella parodontite apicale l'infezione giunge al tessuto parodontale attraverso le strutture canalari interne del dente. Raramente le due forme possono combinarsi, causando le cosiddette lesioni endo-parodontali. La perdita dei denti spesso comporta un peggioramento dell'alimentazione e, quindi, dello stato nutrizionale. Le più importanti società scientifiche mondiali hanno quindi redatto un documento di consenso che verrà applicato in ogni parte del globo, per affrontare al meglio una patologia che si associa a un aumento del rischio di contrarre molte malattie sistemiche come quelle cardiovascolari, il diabete, l'ictus, le infezioni respiratorie.

LA SCOPERTA
Primo autore del lavoro scientifico è Filippo Graziani, docente del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica e del centro di ricerca "Nutraceutica e alimentazione per la salute" dell'ateneo di Pisa.
"In questa ricerca, sperimentata su due gruppi di pazienti, si è evidenziato il ruolo dell’assunzione giornaliera di due kiwi nella prevenzione della malattia parodontale - spiega Graziani - questa abitudine ha infatti determinato una riduzione significativa del sanguinamento gengivale rispetto ai pazienti che non assumevano i kiwi. È un dato importante in quanto costituisce uno dei primi esempi di applicazioni nutraceutiche al campo dell’odontoiatria in generale e a quello della parodontologia in particolare".  
I ricercatori precisano che l’effetto benefico del kiwi è stato riscontrato nella fase di pretrattamento parodontale ossia durante la pulizia delle radici sotto le gengive: "L’assunzione di kiwi aiuta a ridurre l’infiammazione e il distacco di gengive e denti, ma i trattamenti di decontaminazione sono comunque necessari per contrastare l’avanzamento della malattia" raccomandano i ricercatori.
Mangiare kiwi dunque va bene e produce i suoi effetti benefici, ma resta fondamentale il lavoro degli odontoiatri. Prevenire è meglio che curare, la la cura deve essere sempre affidata a "mani sicure". Altrimenti la degenerazione della malattia potrebbe comportare dratiche conseguenze soprattutto sul fronte dell'alimentazione.

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