Madre trans partorisce bimbo e gli assegna il genere "U"

05 luglio 2017 ore 13:26, Micaela Del Monte
Si chiama Searyl Atli il piccolo, nato lo scorso novembre. Sul suo libretto sanitario c’è la dicitura “U”: il terzo genere negli Stati Uniti. È l’unica concessione accordata dal locale ufficio dell’anagrafe, che si rifiuta al momento di rilasciare un certificato senza genere. Searyl è dunque il primo bambino né maschio né femmina, visto che per evitare l’immediato riconoscimento Kori Doty, la madre trans, ha deciso di partorire a casa di un amico. 

Madre trans partorisce bimbo e gli assegna il genere 'U'
Queste le sue parole: “Mio figlio deciderà da solo in futuro il proprio sesso. Non lo stabilirò io. Spetta al piccolo decidere come identificarsi e non ho intenzione di precludere la sua scelta sulla base di un controllo dei genitali, così come hanno fatto i dottori con me ai miei tempi”. Non è stato facile ma, alla fine, c’è riuscita. Il bimbo, dunque, non è né “M” né “F”, bensì “U” che può significare sia “unassigned” (non assegnato) che “undetermined” (non determinato). Doty ha spiegato che il suo obiettivo è "cambiare il modo in cui veniamo identificati, a partire dal certificato di nascita": l’identità di genere si chiarisce a pochi anni dalla nascita e per questo Doty vuole che sia Searyl a decidere in cosa identificarsi quando sarà in grado.

La richiesta di Doty è sostenuta dalla Gender-Free ID Coalition, un’organizzazione contraria ad assegnare un genere alla nascita in base al sesso, visto che potrebbe non coincidere con il genere in cui le persone si identificheranno da adulte. Doty, l’organizzazione e otto persone della British Colombia Trans Alliance, si sono rivolte alla Corte dei diritti umani della British Columbia per chiedere di cambiare l’indicazione sui loro certificati di nascita. Nel frattempo anche le province canadesi di Ontario e Alberta stanno pensando di offrire una terza possibilità nei documenti governativi.
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