Scoperta al Cern particella con due quark pesanti: cosa prova Xi - VIDEO

06 luglio 2017 ore 15:37, intelligo


"Individuare un barione con due quark pesanti è una scoperta di grande interesse" perchè aiuterà a capire cosa tiene insieme la materia. L'hanno scoperta al Cern - grazie a uno dei quattro quattro rilevatori (il LHCb) dell’acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (LHC) -  e si chiama particella Xi, e il futuro passa per questa ricerca, l'inseguimento addirittura sarebbe durato decenni e alla fine gli scienziati "l'hanno portata a casa". Tramite questo risultato si potrà addirittura studiare una delle quattro forze fondamentali della natura: la forza forte. Cosa significa che ha due quark pesanti? Significa che la sua massa è particolarmente grande e supera i 3.600 Mev, quasi quattro volte quella del protone. E' la prima volta che si osserva nella realtà anche se conosciuta a livello teorico. 
Scoperta al Cern particella con due quark pesanti: cosa prova Xi - VIDEO
DICHIARAZIONI: Per annunciare l'incredibile scoperta hanno scelto la conferenza della Società Europea di Fisica a Venezia e il peso della scoperta è reso chiaro dalle parole della professoressa Donatella Lucchesi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e membro della collaborazione Lhcb: “Osservare una particella del genere è stato possibile grazie alla grandissima quantità di dati che sta producendo l’acceleratore Lhc. Questo permette di raggiungere un obiettivo non facile, come è riuscire a riprodurre la materia in tutti i suoi stati possibili”.
"In contrasto con gli altri barioni finora noti, in cui i tre quark eseguono una elaborata danza l’uno attorno all’altro, ci aspettiamo che il barione con due quark pesanti agisca come un sistema planetario, dove i due quark pesanti giocano il ruolo di stelle che orbitano l’una attorno all’altra, mentre il quark più leggero orbita intorno a questo sistema binario”, ha aggiunto Guy Wilkinson, ex-coordinatore della collaborazione.
Giovanni Passaleva (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) che coordina i lavori del LHCb invece “trovare una particella con due quark pesanti è di grande interesse perché può fornire uno strumento unico per approfondire la cromodinamica quantistica, la teoria che descrive l’interazione forte, una delle quattro forze fondamentali. Queste particelle contribuiranno così a migliorare il potere predittivo delle nostre teorie”.

L'ACCELERATORE: Dopo la pausa tecnica invernale si era rimesso in moto con l'obiettivo per il 2017 di arricchire ulteriormente i fasci di particelle per ottenere lo stesso numero di collisioni in tempi più rapidi. I nuovi dati, come riportava Ansa, sarebbero serviti a consolidare le conoscenze finora acquisite, relative alla teoria di riferimento della fisica contemporanea, il Modello Standard, e nello stesso tempo aprire una finestra verso fenomeni inediti, inaugurando la cosiddetta "nuova fisica". E l'obiettivo sembra proprio riuscito.

La ricerca sarà presto pubblicata sulla rivista ‘Physical Review Letters’.

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