Effetto nuove tecnologie sugli stili alimentari: più carboidrati e rischi

07 giugno 2017 ore 9:52, Micaela Del Monte
Smartphone, tablet, Ipad rubano tempo ai ragazzi. E gli educatori come i medici sono preoccupati.  Le ricerche parlano chiaro: gli effetti sui comportamenti sono negativi e di riflesso anche la salute paga pegno.  
C'è uno studio che ha deciso di monitorare l'influenza dell'utilizzo dei dispositivi tecnologici sullo stile alimentare, con tanto di condizionamenti legati al genere, all'età e allo status socioeconomico. Il test è su 753 studenti, di cui il 51.3% donne, con una età media di 13.24, reclutati in 70 classi di 28 scuole secondarie di primo e secondo grado rappresentative della Regione Lazio come spiega Il Sole 24 ore. 
Le variabili che sono state oggetto dello studio riguardano l'utilizzo dei dispositivi tecnologici, lo stile alimentare attraverso un diario h24, e le condotte alimentari a rischio come dieta, Bulimia e Controllo Orale.

Effetto nuove tecnologie sugli stili alimentari: più carboidrati e rischi
VARIABILI -
Tutte le variabili sono connesse alla frequenza di utilizzo dei dispositivi tecnologici sullo stile alimentare,  attraverso le condotte alimentari a rischio rilevate e i valori nutrizionali giornalieri rilevati attraverso il diario alimentare. Conta nella "misurazione" anche il ruolo di social, enhancement, coping e conformity sul rapporto tra la frequenza di utilizzo dei dispositivi tecnologici e gli outcome connessi allo stile alimentare (apporto nutrizionale e condotte alimentari a rischio. 

RISULTATI - C'è quindi un rapporto tra utilizzo dei dispositivi tecnologici e condotte alimentai a rischio (nell'arco della giornata ß=.143, p<.01; durante i pasti ß=.111, p<.05; nelle ore notturne ß=.204, p<.001). Inoltre, l'uso di dispositivi tecnologici nell'arco della giornata risulta associato a un più elevato intake calorico (ß=.092, p<.05), in particolare a una maggiore assunzione di carboidrati (ß=.1, p<.05). Emerge un effetto di interazione tra utilizzo delle tecnologie durante i pasti e la motivazione orientata a ridurre gli stati emozionali negativi (coping, ß=-.106,p<.05). Se la motivazione al coping è bassa, all'aumentare dell'utilizzo dei dispositivi tecnologici durante i pasti aumenta anche la possibile presenza di condotte alimentari a rischio; mentre in presenza di un’alta motivazione volta ad aumentare gli stati emozionali positivi (enhancement, ß=.133, p<.05), un elevato utilizzo durante i pasti dei dispositivitecnologici è maggiormente associato a maggiore intake calorico.

CONCLUSIONI - E' quindi vero che l'utilizzo di dispositivi tecnologici e stile alimentare sono associati, per cui un più elevato utilizzo dei dispositivi correla con un maggiore intake calorico e con una maggiore probabilità di avere condotte alimentari a rischio, che in alcuni casi può essere clinicamente significativo. La tendenza a utilizzare i dispositivi durante i pasti per aumentare gli stati emozionali positivi sembra essere un fattore di rischio in quanto rende l'uso dei dispositivi potenzialmente associabile a un maggiore intake calorico. Al contrario, la tendenza a utilizzare i dispositivi durante i pasti per diminuire gli stati emozionali negativi sembra essere un fattore protettivo in quanto ha un ruolo cuscinetto nel rapporto tra uso dei dispositivi e condotte alimentari, in particolare bulimiche e di dieting.

ALTRI "PERICOLI" - Quello del rapporto tra alimentazione e tecnologie però non è la sola influenza negativa che queste hanno sul nostro corpo. Tendinite da joytick, pollice da smartophone e adesso anche il collo da sms, vivere con il telefono tra le mani e sempre in collegamento con il mondo non fa altro che modificare e far male al nostro corpo.

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