Massa, ospedale del cuore salva 29enne senza speranza: torace aperto 3 giorni

19 maggio 2017 ore 9:22, Andrea De Angelis
Speranze vicine allo zero, praticamente ridotte al lumicino come si dice di solito. L'intervento comunque c'è stato, eseguito il 23 febbraio scorso, ma i medici hanno voluto aspettare a darne comunicazione per avere la certezza del completo successo. Quasi increduli anche loro vista la difficoltà estrema dell'intervento. Adesso che la paziente è completamente ristabilita si può davvero celebrare questo straordinario episodio che ha visto protagonista una paziente ventinovenne che ora sta bene ed è tornata a casa. Nella sua Sardegna. Quanto successo a Massa entra di diritto nella storia della sanità italiana, spesso protagonista sui giornali solo per casi negativi, a torto. Colpa dei giornalisti, certo, e di quella abitudine strana eppur diffusa di dare risalto solo a ciò che non funziona. Questa volta invece l'applauso è doveroso. E merita di essere comunicato. 

Massa, ospedale del cuore salva 29enne senza speranza: torace aperto 3 giorni
L'INTERVENTO
Lo scorso 23 febbraio dunque, quasi tre mesi fa, in quel di Massa accadeva qualcosa di eccezionale. Durante l'operazione, sono stati sostituiti l'arteria e la valvola polmonari, la valvola aortica e l'aorta ascendente. Già questo lascia intendere la portata dell'evento. Tutte sostituite con delle protesi artificiali, mentre sono state reimpiantate le arterie coronariche. A rendere ancor più problematica l'azione dei 6 cardiochirurghi l'estrema fragilità dei tessuti e un copioso sanguinamento, che è stato tamponato con la trasfusione di oltre 15 unità di sangue, plasma e piastrine. Un successo incredibile, considerando anche che per il suo ottenimento i medici hanno deciso di tenere il torace aperto per tre lunghi giorni. Dopo tre settimane di terapia intensiva la paziente ha potuto cambiare reparto e a poco più di due mesi dall'intervento fare rientro a casa. 

EMOZIONE PURA
"Siamo orgogliosi del fatto che prima di tutto siamo riusciti a salvare una vita - è il commento dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - Il sistema sanitario toscano ha mostrato ancora una volta la propria eccellenza. L'Ospedale del Cuore di Massa è ai vertici di tutte le valutazioni cardiochirurgiche, e questo intervento conferma la qualità dei professionisti e dell'organizzazione di quell'ospedale". Sull'intervento si esprime anche Luigi Arru, assessore igiene e sanità della Regione Sardegna, così come riportato da La Nazione: "Esprimo la mia soddisfazione per il risultato straordinario di un intervento pioneristico, che conferma la validità del Sistema Sanitario pubblico, dell'alta specializzazione dell'Ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e della competenza specialistica dei cardiologi del Brotzu, e della collaborazione interistituzionale ed in particolare tra la Regione Toscana e la Regione Sardegna, che hanno permesso di restituire alla normalità una persona; auspico che questo caso funzioni come apripista per consolidare la condivisione delle migliori pratiche tra le due regioni".

UN SUCCESSO RARO
Ma quanto era difficile salvare la vita della giovane paziente sarda? Moltissimo, almeno stando a quanto dicono gli addetti ai lavori. Tra gli esperti, si è espresso in questo senso anche Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio: "Si tratta di uno dei rari casi descritti di dissezione dell'arteria polmonare che sono sopravvissuti; ma, soprattutto, è la prima volta che viene riportato che due interventi cosi complessi come la sostituzione aortica e il trattamento della dissezione polmonare sono eseguiti assieme con un risultato positivo". Insomma, un trionfo tutto Made in Italy che inorgoglisce non solo Massa, ma un'intera nazione e fa di questi medici degli eroi. 

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