Politecnico di Milano corregge Wikipedia: il nuovo illuminismo è #WikiTim?

16 dicembre 2016 ore 13:37, Luca Lippi
Una team di studenti universitari, aderendo a un progetto specifico meglio noto come #WikiTim, si sta impegnando a correggere (dove necessario) e implementare le voci contenute in quello che si è trasformato nel tempo in uno dei maggiori bacini di informazione globale che risponde al nome di Wikipedia.
Il progetto WikiTim nasce dall’idea di Tim e la collaborazione di Wikimedia Italia. Le voci inserite riguardano un ambito tecnico, dall'intelligenza artificiale, ai database, alla cartografia, ma il progetto #WikiTim ha iniziato il suo percorso con materie umanistiche e sociologiche insieme all'Università di Urbino e proseguirà con la Luiss di Roma con voci di ambito economico.
Uno dei studenti impegnato nel progetto ha dichiarato:  "Queste collaborazioni danno uno slancio in più a internet, che comunque è un'ottima fonte. L'importante è che l'utente verifichi quello che legge".
Da oggi, saranno consultabili su Wikipedia grazie al lavoro degli studenti del Politecnico di Milano, dodici nuove voci.
E' la prima iniziativa europea in cui un'azienda e le Università collaborano con i volontari di Wikimedia Italia, realizzando un progetto di scrittura corretta, condividendo le rispettive risorse ed esperienze. 
Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia, dichiara: "Siamo molto felici che l'università ci aiuti ad avere una informazione libera, corretta e qualificata. Spesso la gente pensa che informazione libera significhi scrivere qualsiasi cosa, noi vogliamo che sia invece la migliore possibile".

Politecnico di Milano corregge Wikipedia: il nuovo illuminismo è #WikiTim?

Negli ultimi tempi si era sollevata la questione dell’attendibilità delle informazioni riportate da Wikipedia, in realtà Wikipedia (lo dichiara direttamente) non può assicurare l'attendibilità dei propri testi in quanto è, per sua natura, uno strumento dinamico, al quale chiunque può accedere. 
Giudicare Wikipedia sui parametri di altre enciclopedie sarebbe perciò un errore di approccio, poiché Wikipedia utilizza un modo diverso di concepire e condividere il sapere. 
Non sono quindi i testi in quanto tali a essere direttamente attendibili, come nelle antiche enciclopedie, ma piuttosto le fonti attendibili e le informazioni verificabili utilizzate per scriverli: approccio che se seguito scrupolosamente e in modo neutrale rende attendibili i testi stessi.
La differenza fondamentale rispetto a un'enciclopedia tradizionale è che quest'ultima fornisce una notizia (auspicabilmente) attendibile, ma che comunque è cristallizzata nelle pagine, non ammette discussione, non ammette confronto, né possibilità di correzione (se non nel lungo periodo) in quanto fornisce un sapere che "viene dall'alto", in un approccio cosiddetto top-down.
Si può dire, quindi, che Wikipedia non è un'altra enciclopedia, ma è una nuova enciclopedia. Wikipedia è un'enciclopedia rivolta ai lettori e fatta dai lettori: anche a livello didattico si parla di "discente attivo".
Wikipedia invita chiunque a modificare le sue voci, ovvero invita la società a costruire il proprio sapere e il sapere delle persone in modo autonomo: con approccio critico ma anche insieme agli altri. Appropriandosi del proprio sapere e delle proprie conoscenze, invece di accettarli passivamente dall'esterno. 
In effetti, a Wikipedia non interessa stabilire quale sia la Verità assoluta; il suo scopo è piuttosto dare un quadro completo delle diverse opinioni perché il lettore possa decidere con la propria testa, integrando la voce stessa sulla base di altre fonti. Per questo uno dei pilastri è che Wikipedia ha un punto di vista neutrale.
Con il progetto #WikiTim in parte si ristabilisce il concetto del cosiddetto approccio top-down, che non è negativo in assoluto. È sempre necessaria la supervisione di chi aggiorna le informazioni con un approccio qualificato e non ‘per sentito dire’.
La pigrizia della disponibilità semplice e immediata di uno strumento impedisce l’esercizio della verifica approfondita, e quindi si rischia di ‘cristallizzare’ informazioni che scadono nel rischio della vulgata, sostituendosi all’approccio didatticamente corretto a una materia qualunque essa sia.
Il politecnico e tutte le altre università aderenti al progetto, stanno ‘sintonizzando’ nuovamente lo spirito originale di ‘enciclopedia’, senza per questo limitarne la modalità di consultazione e fruizione. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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