Primo cuore in silicone stampato in 3D come umano: il futuro dei trapianti

17 luglio 2017 ore 16:43, Americo Mascarucci
Un cuore stampato in 3D pulsante come un cuore umano. E' la rivoluzionaria scoperta dei ricercatori dell’Istituto federale di tecnologia di Zurigo (ETH Zurigo) che hanno utilizzato la stampa 3D per creare un cuore siliconico che pulsa quasi come un cuore umano e che per ora può durare al massimo per circa 3.000 battiti, 30-45 minuti. Il risultato dell’esperimento è stato pubblicato sulla rivista Artificial Organs. A differenza di altre pompe di sangue per il cuore con parti meccaniche che presentano diversi svantaggi, il team ha scelto di utilizzare il cuore umano come modello per creare un cuore artificiale il più vicino possibile a quello reale in funzione e forma. Sono stati così in grado di eseguire una tale impresa con l’aiuto di una stampante 3D. l cuore in silicone è stato creato con una stampante 3D.
Primo cuore in silicone stampato in 3D come umano: il futuro dei trapianti

IL PRODOTTO - Il cuore artificiale pesa 390 grammi (poco più di quello medio di un maschio adulto) e ha un volume di 679 cm3. Proprio come il suo omologo naturale, ha un ventricolo destro e uno sinistro. Ed è costruito in un unico blocco. Pompa il sangue grazie a una camera interna, che si espande e si contrae, a imitazione dei movimenti muscolari. Avere un dispositivo simile al cuore anche per taglia e forma consente – secondo i ricercatori – di limitare l'impatto sull'organismo del paziente. Il silicone e la sua creazione “monoblocco”, poi, permetterebbero all'organo artificiale di pompare il sangue con movimenti simili a quelli di un cuore naturale. E di ridurre le complicazioni legate all'uso di parti meccaniche presenti negli attuali dispositivi.

GLI SVILUPPI - Nessuno oggi è in grado di stabilire quando la prospettiva di un cuore stampato 3D potrà diventare una realtà ed essere inserito nei protocolli medici, ma questa realizzazione permetterà in ogni caso ai ricercatori di sfruttare il potere della stampa 3D per creare repliche altamente avanzate di uno dei più importanti organi vitali.
Sono 26 milioni le persone nel mondo che, secondo i dati dell'ETH Zürich, soffrono di insufficienza cardiaca e i donatori non bastano a soddisfare la richiesta.  
Per quanto i risultati dei test siano stati positivi, il cuore resiste solo per mezz’ora nel pompare liquidi. Ovviamente l’obbiettivo del team è stamparne uno molto più resistente, usando anche altri materiali, visto che quelli utilizzati potrebbero creare complicanze con i tessuti umani. 
"Questo era solo un test di fattibilità - spiegano gli esperti - il nostro obiettivo non era creare un cuore pronto per essere impiantato ma indicare una nuova direzione nello sviluppo di cuori artificiali". Al momento, però, la ricerca dell'Eth non punta tanto a una sostituzione integrale: il trapianto, dicono gli studiosi, al momento resta la soluzione migliore. Ma la loro idea potrebbe rappresentare un ponte in grado di garantire tempi di attesa più lunghi in attesa di un donatre compatibile. 


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