Più felici e sani con la dopamina: la depressione invece ammala

17 luglio 2017 ore 16:08, Americo Mascarucci
La felicità rafforza le difese immunitarie. Merito della dopamina conosciuto proprio come ormone della felicità. La dopamina infatti comanda le difese immunitarie del nostro corpo. A stabilirlo è un team di ricerca internazionale coordinato da studiosi dell'Università Nazionale Australiana. Lo studio pubblicato su Nature dimostra che il processo di generazione degli anticorpi ad opera del sistema immunitario è influenzato dal cosiddetto ormone della felicità.
Il team di ricercatori coordinato da Claudio Doglioni e Carola G. Vinuesa, per la prima volta, ha stabilito che le cellule immunitarie contengono diversi neurotrasmettitori, le sostanze che permettono la ‘comunicazione' tra cellule cerebrali, i neuroni. In pratica, quando un virus o un batterio aggredisce il nostro organismo, in regioni specializzate dei linfonodi, i cosiddetti centri germinativi, le cellule immunitarie (linfociti B e T) collaborano tra loro per sviluppare una risposta contro gli specifici agenti patogeni. 
Questo ruolo, secondo gli scienziati, è svolto proprio dalla dopamina, uno degli ormoni collegati al piacere e neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. 
I ricercatori, servendosi di alcune simulazioni al computer, hanno scoperto che la dopamina viene liberata dalle cellule T che si trovano nei centri germinativi. A sua volta, il neurotrasmettitore regola i segnali per la selezione delle cellule B, fondamentali per ottenere una migliore risposta immunitaria. In altre parole, nel momento in cui la dopamina viene rilasciata dalle cellule T, essa va a migliorare la risposta immunitaria da parte dei linfociti B.
Più felici e sani con la dopamina: la depressione invece ammala

GLI EFFETTI DELLA DEPRESSIONE - Diversamente la depressione, che dunque rappresenta lo stao d'animo esattamente opposto alla felicità abbassa drasticamente le difese immunitarie. Gli effetti nocivi della depressione sulla salute generale della persona sono superiori a quelli di qualunque altra malattia. E' quanto emerge da un'indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) pubblicata sulla rivista The Lancet e redatta da Somnath Chatterji, dell'Oms di Ginevra. 
I risultati si basano su dati relativi a un'indagine Oms sulla salute mondiale che ha coinvolto 245.404 persone, dove si dimostra infatti che la depressione peggiora lo stato di salute della persona più di ogni altro male del corpo. Lo studio ha rilevato che nei 12 mesi precedenti all'indagine il 3,2% delle persone aveva avuto un episodio di depressione, il 4,5% di angina, il 4,1% di artrite, il 3,3% di asma, il 2.0% di diabete. Inoltre una media tra il 9 e il 23% delle persone aveva una o più di queste malattie croniche in associazione alla depressione, condizione significativamente più frequente della depressione in assenza di altre malattie fisiche. Inoltre "la depressione in associazione ad altre malattie peggiora esponenzialmente la salute se confrontata con la depressione da sola - ha riferito Chatterji - o con ciascuna delle altre malattie fisiche da sola, o ancora con qualsiasi associazione di queste malattie croniche. Questi risultati, dunque, indicano la necessità stringente di guardare alla depressione come a una priorità della salute pubblica, per migliorare lo stato di salute generale delle popolazioni". 
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