Fumo killer: E-cig e tabacco riscaldato le alternative a "basso rischio"

19 giugno 2017 ore 19:57, Andrea Barcariol
Cercare di ridurre i danni provocati del fumo attraverso nuovi prodotti. E' questo l'obiettivo lanciato al Global forum sulla nicotina, che ha riunito a Varsavia scienziati, operatori del settore e aziende che producono tabacco e sigarette elettroniche. L'incontro annuale mira a fare il punto sulla situazione attuale per cercare di delineare gli scenari futuri.

Fumo killer: E-cig e tabacco riscaldato le alternative a 'basso rischio'
"Il messaggio principale della conferenza è che chiaramente i prodotti a basso rischio possono diventare un'opportunità di sanità pubblica - spiega uno dei relatori, Riccard Polosa dell'università di Catania e consigliere della Lega italiana antifumo (Liaf) -  E' importante capire che sia le sigarette elettroniche sia i prodotti a tabacco riscaldato potranno rappresentare un'alternativa valida per i fumatori di oggi che vogliono ridurre i rischi per la salute". Non solo. "I prodotti alternativi al tabacco così come quelli a vapore elettronico sono delle alternative a bassissimo rischio rispetto al tabacco combustibile. Veicolano sì nicotina, probabilmente allo stesso livello delle sigarette convenzionali, però il problema per la salute umana non è la nicotina ma la combustione e i prodotti tossici da combustione che si sprigionano dalle sigarette convenzionali".
Le grandi multinazionali si stanno muovendo in questa direzione, come Philip Morris che punta molto su Iqos, uno strumento che riscalda il tabacco senza bruciarlo. I risultati finora sono positivi, come ha spiegato la scienziata Moira Gilchrist, del centro ricerche di Philip Morris. "La scelta migliore che un fumatore può fare - sottolinea Gilcrhist - è smettere subito di consumare sia tabacco sia nicotina. Se però non riesce, è importante che passi a prodotti senza combustione, cercando quello più adatto alle sue esigenze. Per alcuni il prodotto più giusto può essere Iqos, per altri possono essere le sigarette elettroniche". Si tratta, infatti, di un innovativo dispositivo elettronico che "attraverso appositi stick di tabacco che vengono riscaldati a una temperatura controllata evitano il processo di combustione”, ha dichiarato Paola Budino, responsabile delle relazioni esterne a Bologna (dove viene prodotta iQos) di Philip Morris Italia. “Dopo una prima fase di test, abbiamo allargato la commercializzazione anche ad altre città italiane (Torino, Modena, Roma, Bologna) e avviato l’espansione nazionale in Giappone. Allo stesso tempo siamo partiti con i lanci in altre città mondiali: Bucarest, Mosca, Lisbona. Altri lanci sono in programma già da quest’anno".

SIGARETTA ELETTRONICA
E' un dispositivo che permette di inalare vapore, in genere aromatizzato, contenente quantità variabili di nicotina,che raggiunge l’apparato respiratorio senza che ci sia combustione del tabacco e i danni a essa correlati. Nei fumatori la pratica di aspirare dal cilindretto a forma di sigaretta – per la quale è stato coniato il neologismo “svapare” – fornisce non solo la nicotina di cui sente il bisogno l’organismo che ha sviluppato dipendenza, ma anche un’esperienza tattile, olfattiva e gustativa che richiama quella della sigaretta. Le e-cig contengono una quantità variabile di nicotina (in genere, tra 6 e 24 mg), in una miscela composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo ed altre sostanze, tra cui gli aromatizzanti. Alcuni modelli non contengono nicotina, ma solo un vapore aromatizzato. Il principio è stato messo a punto per la prima volta in Cina, e questo tipo di dispositivi ha avuto la prima diffusione significativa anche in Occidente attorno al 2006.

Fumo killer: E-cig e tabacco riscaldato le alternative a 'basso rischio'
I DANNI DAL FUMO

Il fumo contiene molte sostanze chimiche, alcune delle quali molto probabilmente sono cancerogene. In alcune città sono anche previsti test per rilevare la dipendenza da nicotina e fornire consigli utili per combatterla. Non è solo chi fuma a subire danni per la propria salute, ma anche coloro che intorno involontariamente lo respirano.  I danni provocati dal fumo passivo sono infatti molto più pericolosi di quelli prodotti dal fumo attivo. Dall’analisi dei dati si riscontra un lieve incremento della prevalenza di fumatori di entrambi i sessi: gli uomini passano dal 25,1% del 2015 al 27,3% del 2016, le donne dal 16,9% del 2015 al 17,2% del 2016.
Diversi studi hanno messo in evidenza che gli effetti sono piuttosto allarmanti. Studi eseguiti in Italia, hanno dimostrato che il 52% dei bambini nel secondo anno di vita è abitualmente esposto al fumo passivo. Il 38% degli esposti ha almeno un genitore che fuma in casa. Riguardo l'esposizione al fumo nelle famiglie italiane, invece, gli ultimi dati Istat disponibili riportano che il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni è figlio di almeno un genitore fumatore e il 12% ha entrambi i genitori fumatori. Circa un neonato su 5 ha una madre fumatrice. Tra i neonati, il fumo passivo si rivela un importante fattore di rischio della "SIDS" (Sudden Infant Death Syndrome) meglio conosciuta come la "morte in culla", ovvero il decesso improvviso ed inaspettato di un lattante inferiore all'anno di vita senza cause accertate. La SIDS si presenta maggiormente nei mesi invernali, quando le malattie virali sono più diffuse. Se si riduce l'esposizione pre e post natale al fumo, a sua volta si abbassa in maniera sostanziale il rischio di SIDS. È stato calcolato che l'eliminazione completa del fumo passivo porterebbe ad una riduzione di circa un terzo delle morti in culla.

I BENEFICI DEL NON FUMARE
Il fumo provoca nel mondo circa 600 mila morti premature ogni anno e la perdita di 10,9 milioni di anni di vita in buona salute. Il tumore al polmone, legato nell'80% al fumo, causa 280mila decessi l'anno nell'Unione Europea, di cui 19mila per il fumo passivo. Vivere con un fumatore aumenta del 20% la probabilità di sviluppare tumore al polmone. Smettere di fumare crea benefici a se stessi e agli altri. Non fumare infatti migliora gola e polmoni a beneficio del cuore riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Il fumo inoltre favorisce l'invecchiamento precoce, fa insorgere malattie dentarie e può causare anche una maggiore perdita dei capelli. Dal 20 maggio 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 12 gennaio 2016 n.6 con l’obiettivo di tutelare la salute dei minori in particolare con il divieto di fumo nelle pertinenze esterne delle strutture ospedaliere e in auto in presenza di minori di anni 18 e di donne in stato di gravidanza.

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